Le lenticchie sono i semi della pianta Lens culinaris, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la stessa di molti altri legumi. Crescono all’interno di piccoli baccelli appiattiti, che di solito contengono due semi.
Ne esistono diverse varietà, con colori che vanno dal verde chiaro al bruno, fino alle lenticchie nere, conosciute anche come lenticchie beluga. In commercio si trovano anche lenticchie gialle o rosso-arancio: sono le lenticchie decorticate, cioè private dello strato più esterno del seme.
La tradizione le associa alla fortuna e alla prosperità, soprattutto a Capodanno, per la loro forma simile a piccole monete. Ma la loro vera ricchezza è un’altra: il profilo nutrizionale
Le lenticchie sono tra i legumi più interessanti da portare in tavola. Contengono una buona quota di proteine vegetali, carboidrati complessi, pochissimi grassi e una quantità significativa di fibra.
Per questo sono adatte a costruire piatti completi e sazianti, soprattutto se abbinate a cereali come riso integrale, farro, orzo, pasta o pane integrale. L’abbinamento tra legumi e cereali consente, infatti, di ottenere un apporto di aminoacidi paragonabile a quello di altre fonti proteiche.
Rispetto ad altri legumi, le lenticchie hanno anche un vantaggio pratico: non richiedono necessariamente l’ammollo e hanno tempi di cottura più brevi.
Le lenticchie secche sono un alimento concentrato dal punto di vista nutrizionale. Quelle in scatola, invece, contengono più acqua e hanno valori per 100 g naturalmente più bassi, ma restano una buona alternativa quando si ha poco tempo.
Tra i componenti più interessanti troviamo:
Consiglio pratico: per favorire l’assorbimento del ferro non-eme, abbina le lenticchie a una fonte di vitamina C, come peperoni, pomodori, agrumi, kiwi o un po’ di succo di limone aggiunto a fine preparazione.
Chi non è abituato a consumare legumi può avvertire gonfiore o fastidi intestinali. Questo dipende anche dalla presenza di alcune fibre fermentabili, che vengono metabolizzate dai batteri intestinali.
Le lenticchie possono essere un buon punto di partenza per aumentare gradualmente il consumo di legumi. In particolare, le lenticchie decorticate sono spesso più facili da tollerare, perché non hanno lo strato esterno del seme, ricco di fibre.
Il segreto è procedere per gradi: piccole porzioni, frequenza regolare e preparazioni semplici. In questo modo, l’intestino può adattarsi progressivamente e i legumi diventano più facili da inserire nell’alimentazione di tutti i giorni.
Le lenticchie sono tra i legumi più versatili in cucina: si prestano a piatti caldi, freddi, asciutti o in brodo.
Un altro vantaggio è la praticità: le lenticchie secche non richiedono sempre l’ammollo e possono cuocere più rapidamente rispetto ad altri legumi. La pentola a pressione permette di ridurre ulteriormente i tempi di preparazione.
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