I pomodori sono i frutti della pianta Solanum lycopersicum, appartenente alla famiglia delle Solanacee. Originari del Sud America, in particolare delle aree di Cile, Ecuador e Perù, sono arrivati in Europa dopo la scoperta del continente americano, ma il loro utilizzo alimentare si è diffuso solo più tardi.
Oggi sono tra gli ingredienti più presenti nella cucina mediterranea e l’Italia è uno dei principali Paesi produttori in Europa. Il consumo del pomodoro fresco coltivato in campo è tipico dell’estate, soprattutto da giugno a settembre, ma grazie a conserve, passate, pelati, sughi e pomodori secchi può essere portato in tavola durante tutto l’anno.
Dal punto di vista nutrizionale, i pomodori sono composti soprattutto da acqua e hanno, quindi, un apporto energetico contenuto.
Contengono piccole quantità di carboidrati, proteine e grassi, una quota di fibra alimentare e alcuni micronutrienti interessanti, tra cui potassio, vitamina C e composti bioattivi come il licopene, il carotenoide responsabile del colore rosso.
Il pomodoro è quindi un alimento semplice da inserire nell’alimentazione di tutti i giorni, non solo perché è versatile, ma anche perché può essere consumato in molte forme diverse: fresco, cotto, in salsa, in passata o come ingrediente di piatti più completi.
I pomodori contribuiscono all’apporto di acqua, micronutrienti e composti bioattivi. Tra i componenti più rilevanti troviamo:
Consiglio pratico: alternare pomodori freschi e cotti permette di valorizzare caratteristiche nutrizionali diverse. Il fresco aiuta a preservare meglio la vitamina C, mentre la cottura rende più disponibile il licopene.
Il pomodoro è un ottimo esempio di come la preparazione possa influenzare la disponibilità di alcuni nutrienti.
Nel pomodoro fresco troviamo vitamina C, una vitamina idrosolubile e termolabile, cioè sensibile all’acqua e al calore. Per questo motivo, quando l’obiettivo è valorizzarne il contenuto, il consumo a crudo è una buona scelta.
Il licopene, invece, si comporta in modo diverso: è contenuto nelle strutture cellulari del pomodoro e la cottura contribuisce a liberarlo, rendendolo più disponibile per l’assorbimento. Inoltre, essendo una molecola liposolubile, viene assorbito meglio se nel pasto è presente una quota di grassi. Ecco perché una salsa di pomodoro condita con olio EVO è un abbinamento semplice, tradizionale e intelligente dal punto di vista nutrizionale.
In altre parole: crudo e cotto non sono in competizione. Sono due modi diversi per portare in tavola il pomodoro e sfruttarne al meglio le caratteristiche.
I pomodori sono tra gli alimenti più versatili in cucina e si prestano a preparazioni molto diverse.
Per orientarsi nella scelta, la stagionalità resta un criterio importante: il pomodoro fresco dà il meglio nei mesi estivi, mentre le conserve possono essere una risorsa pratica e gustosa durante il resto dell’anno.
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