I semi di zucca si ricavano dalla parte centrale della zucca, dove si trovano aderenti alla polpa. La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucchine, cetrioli, melone e anguria.
Le specie coltivate sono diverse e si distinguono per caratteristiche come forma, dimensione del frutto e del seme. In cucina, però, il punto di partenza è semplice: i semi possono essere recuperati dalla zucca fresca, puliti, asciugati e poi tostati, oppure acquistati già pronti al consumo.
Sono piccoli, croccanti e molto concentrati dal punto di vista nutrizionale: basta una piccola manciata per aggiungere al piatto grassi insaturi, minerali e una nota di sapore.
I semi di zucca appartengono al gruppo dei semi oleosi. Questo significa che, rispetto a frutta e verdura, hanno un contenuto energetico più elevato, dovuto soprattutto alla presenza di grassi.
La loro caratteristica più interessante, però, è la qualità di questi grassi: nei semi di zucca prevalgono gli acidi grassi insaturi, in particolare monoinsaturi e polinsaturi, mentre la quota di grassi saturi è più contenuta. Questa composizione contribuisce a mantenere la salute delle arterie, anche regolando i livelli di lipidi nel sangue.
Accanto ai grassi, i semi di zucca apportano anche una buona quantità di proteine vegetali, fibra, vitamine, minerali e composti bioattivi. Una piccola porzione può quindi arricchire il piatto, sia dal punto di vista nutrizionale sia per consistenza e sapore.
I semi di zucca sono alimenti molto concentrati: 100 g apportano quasi 30 g di proteine, 40 g di lipidi e 5,1 g di fibra. A causa dell’alto contenuto in lipidi, anche il contributo calorico è abbastanza elevato. Nella pratica, però, va considerata la porzione abituale, di 30 g, che corrisponde a circa 4 cucchiai rasi.
Tra i componenti più rilevanti troviamo:
Consiglio pratico: la porzione fa la differenza. Una manciata di semi di zucca può arricchire un piatto; mangiarli direttamente dal sacchetto, invece, rende più facile superare le quantità consigliate senza accorgersene.
Il valore dei semi di zucca non è solo nei nutrienti. È anche nel modo in cui aiutano a rendere più completi e piacevoli i nostri piatti.
Aggiunti a una vellutata, a un’insalata o a una bowl con cereali integrali e verdure, portano croccantezza, sapore e una quota di grassi insaturi. Questo li rende particolarmente utili quando il piatto è molto semplice o manca di una nota croccante.
Sono anche una buona alternativa ad altri ingredienti più ricchi di sale, come crostini confezionati, snack salati o condimenti pronti. Meglio, però, scegliere semi di zucca non salati, per valorizzarne il gusto senza aumentare inutilmente l’apporto di sodio.
I semi di zucca sono pratici, versatili e facili da inserire in molte preparazioni.
Se recuperati dalla zucca fresca, i semi vanno separati dalla polpa, sciacquati bene e lasciati asciugare accuratamente. Una volta asciutti, possono essere tostati e conservati in un contenitore chiuso, al riparo da luce e umidità.
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