Il ruolo della nutrizione oncologica durante le terapie: cosa mangiare e perché

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In questo articolo approfondiamo l’importanza del supporto nutrizionale nel paziente oncologico. Articolo realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Annarita Sabbatini, Dietista coordinatrice Unità Tecnica Dietisti Servizio Nutrizionale Multidisciplinare IEO IRCCS – MIlano. 

Partiamo da una triste verità: ricevere una diagnosi di tumore significa affrontare un percorso complesso che coinvolge le terapie, ma anche vari aspetti della vita quotidiana. Tra questi, l’alimentazione è uno dei principali e più importanti. 

Da qui il termine nutrizione oncologica, che non indica una vera e propria cura per il tumore, ma un importante supporto durante il trattamento

Un’alimentazione adeguata durante un percorso oncologico può infatti contribuire a:

  • mantenere il peso corporeo
  • preservare la massa muscolare
  • migliorare la tolleranza alle terapie
  • sostenere la qualità di vita del paziente.

Per questo motivo, la gestione nutrizionale è considerata parte integrante dell’assistenza oncologica e viene personalizzata in base alle caratteristiche della persona, al tipo di tumore e alle terapie in corso.

Cos’è la nutrizione oncologica e perché è importante

La nutrizione oncologica è parte integrante del percorso di cura delle persone affette da tumore. Si tratta di una disciplina che si occupa della valutazione e gestione dello stato nutrizionale dei malati oncologici.

L’obiettivo primario è prevenire o correggere la malnutrizione: parliamo di una condizione molto frequente nei pazienti oncologici, che può compromettere la risposta ai trattamenti e il recupero dell’organismo.

La nutrizione oncologica però fa molto più di questo. 

Aiuta l’organismo a ricevere l’energia e i nutrienti necessari per affrontare le terapie. Questo permette ai malati di mantenere la massa muscolare, riduce il rischio di complicanze e favorisce una migliore tolleranza ai trattamenti come chemioterapia, radioterapia e chirurgia. 

Inoltre, può facilitare il recupero dopo le cure e sostenere il benessere generale, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Ogni paziente presenta esigenze diverse e per questo non esiste una dieta oncologica valida per tutti, ma percorsi personalizzati studiati ad hoc.

Come le terapie oncologiche influenzano l’alimentazione

Le terapie oncologiche provocano diverse conseguenze nella vita quotidiana di una persona malata. 

Una delle principali è una modifica significativa del rapporto con il cibo. 

Chemioterapia, radioterapia, immunoterapia e altri trattamenti hanno purtroppo effetti collaterali che rendono più difficile alimentarsi correttamente

Tra questi, i principali includono:

  • perdita di appetito
  • nausea e vomito
  • alterazioni del gusto e dell’olfatto
  • secchezza della bocca
  • difficoltà di masticazione o deglutizione
  • diarrea o stitichezza
  • senso di sazietà precoce.

La conseguenza è una riduzione dell’apporto di energia e nutrienti essenziali, con il rischio di sviluppare malnutrizione, una delle complicanze più frequenti nei pazienti oncologici.

Secondo dati recenti, circa il 40% dei pazienti ospedalizzati è a rischio di malnutrizione. Questa percentuale aumenta significativamente in ambito oncologico, dove può raggiungere il 60-70%, soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia. Si stima inoltre che fino al 20% dei pazienti oncologici possa andare incontro a conseguenze fatali legate alla perdita di peso e di massa muscolare.

Per questo motivo la valutazione nutrizionale dovrebbe essere effettuata fin dalle prime fasi del percorso terapeutico.

Supporto nutrizionale nel paziente oncologico

Il supporto nutrizionale nel paziente oncologico ha lo scopo di garantire all’organismo che sta affrontando la malattia l‘energia e i nutrienti necessari per affrontare il percorso terapeutico.

Si tratta di un intervento personalizzato sulla persona, effettuato tramite una valutazione nutrizionale basata su:  

  • anamnesi clinica
  • esame obiettivo
  • analisi delle abitudini alimentari
  • monitoraggio di peso corporeo, indice di massa corporea e composizione corporea
  • specifici esami del sangue
  • analisi della capacità funzionale del paziente;
  • questionari standardizzati che consentono una stima complessiva dello stato nutrizionale.

Il supporto nutrizionale comprende generalmente consigli alimentari, supplementazione nutrizionale orale o, nei casi più complessi, nutrizione artificiale.

Apporto calorico e proteico adeguato

Uno degli obiettivi principali della nutrizione oncologica è prevenire la perdita di peso involontaria e il deterioramento della massa muscolare.

La strategia è il giusto apporto di proteine, che contribuiscono al mantenimento dei muscoli, alla riparazione dei tessuti e al corretto funzionamento del sistema immunitario. Anche il fabbisogno energetico deve essere attentamente monitorato per evitare deficit calorici che potrebbero compromettere il percorso terapeutico.

Idratazione e micronutrienti essenziali

Il supporto nutrizionale oncologico comprende anche una corretta idratazione, fondamentale durante le cure per mantenere l’equilibrio dell’organismo e contrastare alcuni effetti collaterali. Febbre, diarrea, vomito o alcuni trattamenti possono aumentare il rischio di disidratazione, con conseguenze sulla funzionalità renale e sul benessere generale.

Anche vitamine e minerali sono indispensabili per numerose funzioni fisiologiche. Tuttavia, eventuali integrazioni devono essere valutate esclusivamente dal team medico, evitando iniziative autonome che potrebbero interferire con i trattamenti.

Adattare la dieta ai sintomi e alle fasi del trattamento

Il supporto nutrizionale cambia nel corso del percorso terapeutico. Inizialmente, in presenza di nausea è generalmente utile preferire piccoli pasti frequenti e alimenti facilmente digeribili. Se compaiono alterazioni del gusto, si possono sperimentare consistenze e sapori differenti per rendere il cibo più gradevole.

Nei casi di difficoltà di deglutizione possono essere consigliati alimenti morbidi o frullati, mentre in presenza di diarrea o stitichezza l’alimentazione viene adattata in base alle indicazioni cliniche. L’obiettivo è sempre garantire il miglior apporto nutrizionale possibile, tenendo conto delle condizioni del paziente.

Nutrizione artificiale (NA)

Quando il paziente non riesce ad assumere una quantità sufficiente di nutrienti attraverso l’alimentazione normale, può essere necessario ricorrere alla nutrizione artificiale. Questa può avvenire per:

  • via enterale, utilizzando il tratto gastrointestinale attraverso apposite sonde che portano i nutrienti direttamente nello stomaco o nell’intestino;
  • via parenterale, con la somministrazione dei nutrienti direttamente nel circolo sanguigno tramite accessi venosi. 

La scelta della modalità più appropriata dipende dalle condizioni cliniche del paziente, dalla funzionalità dell’apparato digerente e dal grado di malnutrizione

In entrambi i casi, il trattamento viene attentamente personalizzato e monitorato dal team medico.

Alimenti consigliati e strategie pratiche per i pazienti

In assenza di sintomi che precludono l’alimentazione per bocca o situazioni cliniche particolari, in genere una dieta equilibrata e varia è la base dell’alimentazione durante le cure oncologiche. Tra gli alimenti benefici che possono trovare spazio nella quotidianità vi sono:

  • frutta fresca, frutta secca e verdura
  • cereali integrali
  • legumi
  • pesce
  • carni magre
  • latte e derivati
  • olio extravergine d’oliva.

Naturalmente, le indicazioni devono sempre essere adattate alle esigenze e alle condizioni cliniche del singolo paziente.

Esistono inoltre strategie pratiche che possono aiutare i pazienti a gestire meglio l’alimentazione. Ad esempio, suddividere il cibo in piccoli pasti frequenti e consumare gli alimenti più graditi nei momenti di maggiore appetito. Oppure, preparare pasti semplici e facilmente digeribili. Utile è chiedere supporto al team nutrizionale in caso di difficoltà persistenti.

Alimenti da evitare durante le terapie oncologiche

Una dieta sana ed equilibrata è essenziale durante le terapie oncologiche. Questo significa non solo selezionare determinati alimenti, ma anche evitarne altri che potrebbero aumentare il rischio di infezioni o peggiorare lo stato nutrizionale.

In particolare, il team medico può raccomandare di limitare o evitare:

  • alimenti crudi di origine animale non sicuri
  • latte non pastorizzato e derivati
  • uova crude
  • carne e pesce non adeguatamente cotti.

Si tratta di cibi che possono contenere batteri, virus o altri microrganismi potenzialmente pericolosi. 

Anche integratori e prodotti erboristici non dovrebbero essere assunti senza il parere degli specialisti, poiché alcune sostanze possono interagire con farmaci e terapie oncologiche, riducendo l’efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati.

Il ruolo del professionista della nutrizione

Dietista, Dietologo e componenti del Team Nutrizionale Multidisciplinare Ospedaliero sono  figure professionali che collaborano con oncologi, chirurghi, infermieri e altri specialisti per garantire una presa in carico completa della persona. 

In pratica, vanno a elaborare piani alimentari personalizzati che aiutano i pazienti a mantenere un buono stato nutrizionale durante tutte le fasi della malattia e delle cure. 

Inoltre, forniscono indicazioni pratiche per affrontare problematiche come perdita di appetito, nausea, alterazioni del gusto, difficoltà di deglutizione o perdita di peso. E monitorano nel tempo lo stato nutrizionale della persona e, quando necessario, valutano insieme al team medico il ricorso a supplementi specifici o a forme di nutrizione artificiale.

La Ricerca e come puoi contribuire

La nutrizione rappresenta oggi uno degli ambiti più promettenti della Ricerca oncologica. Comprendere come alimentazione, metabolismo e tumori interagiscono tra loro permette di sviluppare strategie sempre più efficaci per migliorare la qualità di vita dei pazienti e supportare le cure.

All’Istituto Europeo di Oncologia, medici, dietisti, biologi e ricercatori lavorano ogni giorno per approfondire il ruolo della nutrizione nel percorso oncologico, studiando nuovi approcci di supporto nutrizionale e trasformando le evidenze scientifiche in strumenti concreti per i pazienti.

Sostenere la Ricerca significa quindi contribuire allo sviluppo di nuove conoscenze, nuovi trattamenti e percorsi assistenziali sempre più personalizzati.

Con una donazione a Fondazione IEO-MONZINO ETS puoi aiutare i ricercatori a continuare questo lavoro e offrire a sempre più persone cure innovative, prevenzione e speranza per il futuro.

Ogni paziente merita il miglior supporto possibile durante il percorso di cura

Aiutaci a trasformare la Ricerca sulla nutrizione oncologica in strumenti concreti per migliorare la qualità di vita dei pazienti.

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