Il 29 settembre 2025 si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, conosciuta anche con il nome di World Heart Day.
Si tratta di un evento annuale promosso dalla World Heart Federation insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ad altre istituzioni sanitarie.
L’obiettivo di questa ricorrenza è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, che rappresentano ancora oggi la principale causa di morte a livello globale.
La Giornata Mondiale del Cuore diventa così un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza della salute cardiovascolare e per promuovere la prevenzione delle malattie cardiache.
Che cos’è la Giornata Mondiale del Cuore
La Giornata Mondiale del Cuore è stata istituita alla fine degli anni ’90 da un’idea della World Heart Federation che, con il supporto dell’OMS e dell’UNESCO, decise di creare un momento annuale di sensibilizzazione globale sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
La prima edizione è datata 24 settembre 2000: nata dall’iniziativa del professor Antoni Bayés de Luna, allora presidente della WHF, ha visto la partecipazione di un numero limitato di associazioni cardiologiche nazionali.
Con il tempo però, sempre più Paesi e organizzazioni sanitarie hanno aderito, tanto da trasformare questo evento in una ricorrenza annuale fissa che, a partire dal 2011, è stata fissata in modo permanente al 29 settembre.
Oggi la Giornata Mondiale del Cuore viene sostenuta da oltre 200 organizzazioni in più di 100 Paesi e ogni edizione prevede un tema specifico, con campagne globali coordinate e materiali multilingua.
Vengono svolti screening gratuiti, attività sportive, campagne nelle scuole, convegni e campagne social, con un coinvolgimento crescente dei governi e delle istituzioni pubbliche.
L’obiettivo è semplice e molto chiaro: rendere questa ricorrenza un movimento globale permanente per ridurre del 25% la mortalità prematura da malattie cardiovascolari entro il 2030, andando anche a limitare le disuguaglianze sanitarie nei Paesi a medio-basso reddito.
L’impatto delle malattie cardiovascolari nel 2025: numeri e previsioni
Secondo l’OMS, le malattie cardiovascolari causano ogni anno più di 20,5 milioni di decessi (pari circa al 32% di tutti i decessi globali), con l’85% delle morti legate principalmente a infarto e ictus anche sotto i 70 anni.
Anche in Italia queste patologie rappresentano la prima causa di morte, incidendo sul 35% di tutti i decessi, con la cardiopatia ischemica come principale responsabile (28 %), seguita dagli ictus cerebrovascolari (13 %).
A questi dati già estremamente gravi, se ne aggiungono altri due ancora più allarmanti:
- è possibile prevenire quasi l’80% delle CVD con interventi preventivi, informazione e conoscenza;
- se non si interviene, entro il 2050 è previsto un aumento del 73,4% nella mortalità grezza rispetto al 2025, con numeri stimati intorno ai 35,6 milioni, a causa di stili di vita sempre più sedentari, obesità e invecchiamento della popolazione.
Le malattie del cuore rappresentano quindi una sfida sanitaria mondiale critica e richiedono quindi un importante investimento nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella Ricerca medico-scientifica.
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I consigli dei cardiologi del Monzino per proteggere il tuo cuore
La Giornata Mondiale del Cuore 2025 punta principalmente a far comprendere che investire sulla salute presente e futura del cuore è essenziale per la vita e per ridurre la comparsa di malattie cardiovascolari.
Sono tanti i fattori di rischio modificabili attraverso scelte quotidiane consapevoli, che possono essere attuate in modo semplice e autonomo da chiunque.
I cardiologi del Centro Cardiologico Monzino, Istituto d’eccellenza interamente ed esclusivamente dedicato alla Ricerca, cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari, hanno stilato una serie di indicazioni pratiche a riguardo.
L’obiettivo è aiutare le persone a proteggere il proprio cuore ogni giorno, attraverso:
- alimentazione sana per il cuore
- attività fisica regolare
- attenzione al colesterolo e ipertensione
- gestione dello stress e del sonno
- visite cardiologiche regolari.
Queste pratiche, se attuate correttamente, consentono di mantenere il sistema cardiovascolare in salute e di ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e ipertensione.
Alimentazione sana per il cuore
La salute del cuore passa anche dal cibo, con alimenti che proteggono e regolano correttamente il sistema cardiovascolare e altri da limitare o evitare. Modificare l’alimentazione con piccoli gesti quotidiani può quindi fare una grande differenza.
Il modello di riferimento è la dieta mediterranea, riconosciuta a livello internazionale come una delle più salutari per la prevenzione cardiovascolare.
In particolare, sì a frutta, verdura, cereali integrali, legumi e pesce azzurro, mentre andrebbero ridotti zuccheri raffinati, sale, grassi saturi, prodotti confezionati e zucchero raffinato.
Tra i migliori alimenti con effetti potenzialmente benefici ci sono l’olio extravergine d’oliva (consigliato per le sue proprietà cardioprotettive) e la frutta secca (ha un ottimo valore protettivo sul sistema cardiovascolare). Anche un consumo moderato di uova (fino a 4 a settimana) è compatibile con una dieta equilibrata, così come l’inclusione occasionale di crostacei.
Attività fisica: quanto e come muoversi
Una sana alimentazione deve essere accompagnata da una regolare attività fisica, uno dei pilastri fondamentali per preservare un buono stato di salute.
Fare movimento in modo costante aiuta infatti a:
- mantenere i vasi sanguigni elastici;
- controllare la pressione arteriosa;
- migliorare la circolazione.
Questi effetti si traducono in una riduzione significativa del rischio di infarto e ictus, oltre a una migliore gestione di condizioni croniche come ipertensione e colesterolo alto.
La regola è muoversi ogni giorno tramite attività aerobica moderata, come camminata veloce, bicicletta o nuoto per favorire il benessere cardiovascolare. Importanti anche tutte quelle pratiche giornaliere che permettono di allontanare la sedentarietà, ad esempio salire le scale, fare le faccende domestiche o lasciare la macchina in garage per brevi spostamenti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per gli adulti (18–64 anni) servono circa 150–300 minuti di attività moderata a settimana, oppure 75–150 minuti di attività più vigorosa, da distribuire anche in sessioni da 10–30 minuti.
Gli over 65 dovrebbero integrare la semplice attività fisica con esercizi per migliorare equilibrio, coordinazione e forza muscolare, così da prevenire cadute, mantenere autonomia e contrastare fenomeni legati all’età.
Saper gestire lo stress e l’importanza del sonno per il cuore
Stress cronico e mancanza di sonno sono fattori di rischio che vengono ancora troppo sottovalutati, ma che hanno invece un impatto profondo sulla salute cardiovascolare.
Tensioni prolungate all’organismo, così come il sistema nervoso simpatico costantemente attivato generano un aumento dei livelli di cortisolo e adrenalina, che a lungo termine favoriscono:
- ipertensione
- alterazioni del ritmo cardiaco
- processi infiammatori a livello vascolare.
Anche dormire poco o male compromette i meccanismi di riparazione cellulare e di regolazione ormonale, influenzando negativamente il metabolismo di glucosio e lipidi e aumentando il rischio di malattie cardiometaboliche.
Per ridurre questi possibili effetti nocivi, è possibile attuare strategie semplici ma efficaci. Ad esempio, praticare tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o esercizi di respirazione profonda. Oppure, rispettare i ritmi circadiani, garantendo al corpo 7–8 ore di sonno regolare ogni notte. O, ancora, limitare l’esposizione a dispositivi elettronici nelle ore serali, così da non interferire con la naturale produzione di melatonina.
Visite cardiologiche regolari
La prevenzione cardiovascolare non passa soltanto attraverso uno stile di vita sano, ma anche da controlli medici periodici.
Anche chi si sente in buona salute dovrebbe programmare visite regolari, in particolare dopo i 40 anni o se presenti fattori di rischio (familiarità, fumo, diabete, ipertensione o colesterolo elevato).
I controlli prevedono alcuni esami fondamentali, tra cui:
- elettrocardiogramma, che consente di rilevare aritmie e anomalie della conduzione elettrica
- ecocardiogramma, che fornisce informazioni dettagliate sulla funzione del muscolo cardiaco e delle valvole
- test da sforzo, che valuta la risposta del cuore sotto carico, permettendo di identificare ischemie non evidenti a riposo.
Questi esami riescono a diagnosticare precocemente condizioni potenzialmente pericolose, consentendo interventi tempestivi che in molti casi si traducono in vite salvate.
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L’importanza della prevenzione e della Ricerca
Se la prevenzione resta la strategia più efficace per ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari, è la Ricerca il vero motore del progresso medico.
Grazie alla Ricerca, negli ultimi decenni si sono ottenuti risultati importanti nello sviluppo di:
- nuove terapie capaci di abbassare più efficacemente i livelli di colesterolo LDL, controllare l’ipertensione e trattare aritmie complesse;
- tecnologie diagnostiche sempre più innovative, come l’imaging cardiaco avanzato, i biomarcatori molecolari e i dispositivi di monitoraggio remoto, che consentono di individuare precocemente anomalie altrimenti invisibili;
- percorsi di cura personalizzati, basati sulla medicina di precisione e su approcci multidisciplinari, che permettono di adattare le terapie al profilo genetico e clinico di ciascun paziente.
Il Centro Cardiologico Monzino, in sinergia con la Fondazione IEO-MONZINO ETS, è tra i protagonisti internazionali di questa sfida. Grazie a progetti di Ricerca clinica e sperimentale all’avanguardia, integra attività assistenziale e innovazione scientifica con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti che soffrono di malattie cardiovascolari.
La direzione è quindi molto chiara: combinare prevenzione quotidiana e Ricerca d’eccellenza come strategia concreta per ridurre l’impatto di queste malattie sulle generazioni presenti e future.
Ogni anno moltissime persone muoiono di malattie cardiovascolari.
Con la Ricerca puntiamo a invertire questo fenomeno.
Le iniziative per la Giornata Mondiale del Cuore 2025
Il 29 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore 2025, sono tante le iniziative che vengono portate avanti in ogni parte d’Italia e del mondo. Le più significative riguardano:
- screening gratuiti per la popolazione, con controlli di pressione, colesterolo e glicemia;
- conferenze divulgative con cardiologi ed esperti per diffondere conoscenze sulla prevenzione;
- eventi sportivi e camminate di gruppo per promuovere l’attività fisica;
- campagne digitali per sensibilizzare anche i più giovani sull’importanza della salute cardiovascolare.
La nostra Fondazione vuole accendere i riflettori sull’iniziativa proposta dal Centro Cardiologico Monzino.
Stiamo parlando della Milano Heart Week, che si svolgerà dal 22 al 29 settembre con un ricco calendario di eventi, tra cui talk online, forum scientifici, dialoghi culturali, attività sportive e momenti di consulenza gratuiti.
Un mix di cultura, scienza e azione diretta sul territorio per coinvolgere e sensibilizzare tutti sulla prevenzione attiva e partecipativa e sulla certezza che prendersi cura del cuore è una scelta semplice, inclusiva e gratificante.
Cosa puoi fare tu durante la Giornata Mondiale del Cuore e tutti i giorni
Tutti possono contribuire alla propria salute cardiaca con piccoli gesti quotidiani, come mangiare in modo più sano, praticare attività fisica, gestire lo stress e sottoporsi a controlli regolari.
Esiste anche un altro modo concreto per contribuire alla nascita di cure e terapie sempre più efficaci per le malattie cardiovascolari: sostenere la Ricerca.
La Fondazione IEO-MONZINO ETS rappresenta un punto di riferimento in questa direzione: sostenendo progetti di Ricerca clinica e sperimentale del Centro Cardiologico Monzino, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita di milioni di pazienti.
Durante il World Heart Day 2025, così come ogni altro giorno dell’anno, una donazione alla nostra Fondazione diventa un gesto di grande valore: significa trasformare la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari in un impegno collettivo, dove ognuno di noi può fare la differenza.
Aiutaci a proteggere milioni di cuori sostenendo la Ricerca
Ogni gesto conta: scegli di fare la differenza con una donazione e contribuisci a costruire un futuro con meno malattie cardiovascolari.

