Articolo realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Chiara Molinari dell’Unità di Diabetologia, Endocrinologia e Malattie Metaboliche
Esiste un legame tra il diabete e il rischio cardiovascolare, lo sapevi? Approfondiamo l’argomento in questo articolo, continua a leggere!
Cos’è il diabete e le conseguenze sul sistema cardiovascolare
Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’iperglicemia, ovvero
un’eccessiva quantità di glucosio (zucchero) nel sangue. Questa condizione si verifica quando l’organismo non produce abbastanza insulina oppure non riesce a utilizzarla in modo efficace (insulino-resistenza).
L’insulina è un ormone, generato dal pancreas, che consente al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule, per poi essere utilizzato come fonte di energia. In caso di diabete, questo meccanismo si altera.
Esistono diversi tipi di diabete.
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina.
Il diabete di tipo 2, più comune, si sviluppa solitamente in età adulta ed è una malattia multifattoriale, cioè causata dall’interazione di diversi fattori: vi può essere una predisposizione genetica più o meno marcata ma il più delle volte è legato a sovrappeso/obesità e scarsa attività fisica.
Esiste infine anche il diabete gestazionale, che può comparire in gravidanza.
Il diabete può causare gravi complicanze se non è ben controllato: danni a reni, occhi e nervi. Inoltre questa patologia cronica ha importanti ripercussioni sul sistema cardiovascolare.
Le persone con diabete hanno infatti un rischio fino a 4 volte superiore di sviluppare malattie cardiache rispetto alla popolazione generale.
Perché esiste un legame tra il diabete e il rischio cardiovascolare
La motivazione è semplice: l’iperglicemia cronica favorisce infiammazione, danneggia il microcircolo e accelera la formazione di placche aterosclerotiche, rendendo i vasi sanguigni più rigidi e vulnerabili.
Questo processo può condurre a eventi gravi come infarto, ictus e scompenso cardiaco, che sono tra le principali cause di mortalità nei pazienti diabetici.
Purtroppo nelle fasi iniziali del diabete, i sintomi possono essere lievi o anche assenti. Per questo stimiamo che in Italia, oltre ai 4 milioni di persone che convivono con questa diagnosi, ce ne sia almeno un altro milione già affetto da iperglicemia che non ha ancora ricevuto una diagnosi. Fortunatamente possiamo limitare l’impatto negativo di questa patologia grazie a prevenzione e diagnosi precoce.
La prevenzione del diabete mellito, in particolare del tipo 2, si basa su uno stile di vita sano: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, mantenimento di un adeguato peso corporeo.
Queste strategie, applicate su soggetti a rischio (come chi ha familiarità per diabete, sovrappeso o sindrome metabolica) possono ridurre significativamente la probabilità di comparsa del diabete negli anni.
La diagnosi precoce è altrettanto fondamentale: semplici esami del sangue, come la glicemia a digiuno o l’emoglobina glicata, permettono di identificare condizioni di prediabete o diabete non ancora sintomatico.
Intervenire tempestivamente permette di prevenire le complicanze legate all’iperglicemia. Per i pazienti con diagnosi di diabete di tipo 2, inoltre, sono disponibili terapie ipoglicemizzanti con benefici cardiovascolari documentati.
Questi farmaci infatti non solo controllano la glicemia, ma riducono la probabilità di avere infarti e ictus e rallentano la progressione dello scompenso cardiaco.
Un percorso di cura, che preveda una stretta collaborazione tra cardiologi e diabetologi è oggi fondamentale per una gestione integrata e personalizzata delle persone con diabete e malattia cardiovascolare.
Questo è l’approccio che oggi il Centro Cardiologico Monzino ha scelto per la cura dei propri pazienti.
Centro Cardiologico Monzino: un modello innovativo per la cura del diabete
Il Centro Cardiologico Monzino, 1° ospedale in Italia interamente dedicato alla cardiologia e alla Ricerca e prevenzione delle malattie cardiovascolari, ha sviluppato un percorso multidisciplinare dedicato ai pazienti con diabete.
Un nuovo modello di cura che si fonda su un approccio integrato e personalizzato e unisce le competenze di diversi specialisti.
Diabetologi, cardiologi, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi che formano una vera e propria task force per garantire al paziente una presa in carico completa e continua.
In questo percorso rimane una forte attenzione al controllo dei valori glicemici, grazie a terapie e sistemi di monitoraggio della glicemia innovativi, integrata a strategie di riduzione e prevenzione del rischio cardiovascolare attraverso un monitoraggio mirato e costante dei principali altri fattori di rischio, come ipertensione arteriosa, dislipidemia (colesterolo alto), astensione dal fumo, obesità, sedentarietà e stress.
Il percorso di trattamento del Monzino per i pazienti diabetici, nella prevenzione delle malattie cardiache
Il percorso multidisciplinare del Centro Cardiologico Monzino non prevede solo terapia farmacologica, esami specialistici e monitoraggi regolari e personalizzati per controllare i parametri metabolici e cardiovascolari.
Include infatti programmi educazionali individuali aggiuntivi, che servono a guidare il paziente nel modificare alcuni comportamenti quotidiani per ridurre il rischio cardiovascolare, tra cui:
- seguire un’alimentazione equilibrata, con l’aiuto di nutrizionisti specializzati;
- praticare attività fisica in modo sicuro e regolare, sotto la guida di fisioterapisti;
- gestire l’ansia e lo stress, grazie al supporto psicologico dedicato.
In questa nuova visione, modificare lo stile di vita, oltre ad essere un consiglio, è un intervento terapeutico vero e proprio, riconosciuto dalla letteratura scientifica come fondamentale per ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari nei pazienti diabetici.
Il Monzino punta quindi ad educare alla prevenzione, accompagnando il paziente in un percorso graduale ma efficace di cambiamento. Contemporaneamente, interviene precocemente con trattamenti su misura.
Unisce eccellenza clinica, innovazione e umanità per una gestione sempre più mirata ed efficace del diabete e del rischio cardiovascolare.
La Ricerca per il futuro: la sfida al diabete e alle malattie cardiovascolari
Al Centro Cardiologico Monzino, la Ricerca sull’interazione tra diabete e malattie cardiovascolari ad esso correlate è continua e rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il futuro della cura.
Ogni giorno, team multidisciplinari di medici, ricercatori e specialisti lavorano per comprendere sempre più a fondo il rapporto tra queste due condizioni, che ad oggi sono una delle principali sfide per la sanità pubblica.
I progetti attualmente in corso al Monzino si concentrano su 3 grandi aree strategiche.
1. La prima consiste nell’individuazione precoce del danno d’organo. Grazie all’uso di tecnologie avanzate di imaging e biomarcatori, si punta ad identificare i primi segni di compromissione cardiovascolare nei pazienti con diabete, anche in assenza di sintomi clinici evidenti.
2. La seconda prevede la personalizzazione dei percorsi di cura. L’obiettivo è sviluppare modelli terapeutici in grado di tenere conto delle caratteristiche specifiche di ogni paziente (età, storia clinica, fattori genetici, stile di vita). In questo modo è possibile massimizzare l’efficacia del trattamento e ridurre i rischi.
3. La terza include lo sviluppo di strategie innovative di prevenzione. Il Monzino è impegnato nello studio di nuove terapie farmacologiche e approcci integrati che possano proteggere cuore e vasi sanguigni, per rallentare o prevenire le complicanze cardiovascolari legate al diabete.
Perché investire nella Ricerca è fondamentale
Investire in prevenzione, diagnosi precoce e terapie mirate non significa solo migliorare la gestione clinica del diabete, ma offrire anche una riduzione concreta del rischio di eventi cardiovascolari gravi (come infarto, ictus e scompenso cardiaco) e conseguentemente una migliore qualità della vita.
Tutto questo è possibile anche grazie al contributo di chi crede nella Ricerca come motore del cambiamento.
Sostenere la Fondazione IEO-MONZINO ETS significa aiutare il futuro della salute: ogni donazione sostiene direttamente il lavoro del Centro Cardiologico Monzino.

