La digitalizzazione della biobanca attraverso l’Intelligenza Artificiale è al centro di un innovativo progetto dell’Istituto Europeo di Oncologia, volto a integrare tecnologie avanzate di AI nei processi diagnostici oncologici.
Il progetto, cofinanziato dal Ministero dell’Innovazione e del Made in Italy, nasce all’interno della Divisione di Anatomia Patologica e Diagnostica Molecolare Somatica dello IEO, diretta dal professor Nicola Fusco, che coordina le attività diagnostiche sui campioni tumorali e su biopsie liquide attraverso l’integrazione tra Ricerca, innovazione tecnologica e pratica clinica.
L’obiettivo di questo progetto pionieristico è trasformare il tradizionale flusso di analisi istopatologiche e molecolari in un sistema digitale completo, capace di supportare il lavoro dei patologi, migliorare la qualità della diagnosi oncologica e fornire una piattaforma per lo sviluppo di idee innovative per la ricerca clinica e traslazionale.
Cos’è il progetto Bianca
La digitalizzazione della biobanca prende forma nel progetto Bianca, la prima iniziativa in Italia orientata alla creazione di una biobanca digitale su larga scala, integrata nell’attività diagnostica quotidiana dell’Anatomia Patologica. L’Intelligenza Artificiale rappresenta uno degli strumenti abilitanti per la valorizzazione e l’analisi avanzata dei dati generati.
Il progetto prevede la scansione dei vetrini presenti negli archivi dell’Anatomia Patologica con strumenti di ultima generazione che producono immagini digitali ad altissima risoluzione. Queste immagini vengono archiviate in una piattaforma digitale che “nutre” la Clinical Data Platform istituzionale, sulla quale vengono sviluppati e addestrati algoritmi di Intelligenza Artificiale.
Gli algoritmi sono progettati per analizzare le immagini dei tessuti, integrando tutti i dati clinico-patologici e molecolari, e supportare la diagnosi, aiutando sia i patologi nella formulazione delle ipotesi diagnostiche complesse che i ricercatori e le ricercatrici nello sviluppo di nuovi biomarcatori computazionali.
Come funziona la digitalizzazione della biobanca
Il vasto archivio di campioni raccolti negli anni dalla biobanca IEO è attualmente in fase avanzata di digitalizzazione. Parallelamente, il team congiunto di Anatomia Patologica e Sistemi Informativi lavora allo sviluppo e all’addestramento di algoritmi su diverse tipologie di tumore.
Tra le soluzioni sviluppate vi sono sistemi di auto-annotazione, capaci di etichettare automaticamente le immagini patologiche. Questo riduce il carico manuale dei clinici, accelera l’addestramento dei modelli e ne migliora la precisione, rendendo l’approccio applicabile su larga scala.
Intelligenza Artificiale e nuovi biomarcatori
Il progetto esplora anche l’utilizzo di algoritmi multimodali, che combinano immagini istopatologiche e dati clinici strutturati. L’obiettivo è identificare nuovi biomarcatori e prevedere informazioni che oggi richiedono test complessi.
La digitalizzazione della biobanca attraverso l’Intelligenza Artificiale può contribuire a ridurre tempi e costi delle analisi, limitando al tempo stesso l’impatto sui pazienti e rendendo il percorso diagnostico più rapido ed efficace.
Un passo avanti per la diagnostica oncologica
Integrare digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nell’anatomia patologica significa migliorare la standardizzazione e la qualità della diagnosi, ottimizzare i tempi di refertazione e rendere più efficiente l’intero flusso di lavoro.
Contemporaneamente, questo progetto favorisce la formazione di patologi con competenze avanzate, capaci di unire conoscenze morfologiche e molecolari all’utilizzo di strumenti digitali e algoritmi di AI.
L’iniziativa punta a sviluppare un modello scalabile, potenzialmente applicabile anche ad altre realtà sanitarie, contribuendo alla diffusione dell’innovazione nel sistema sanitario.
Il sostegno alla Ricerca
Progetti come Bianca dimostrano quanto la Ricerca medico-scientifica sia fondamentale per migliorare la diagnosi e la cura dei pazienti.
La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene la Ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino supportando lo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati e con l’obiettivo di rendere la medicina sempre più efficace e personalizzata.

