Accanto alle terapie mediche, oggi è sempre più importante prendersi cura anche del benessere emotivo delle persone, soprattutto durante il percorso oncologico. Ansia, stress e senso di isolamento possono influenzare l’esperienza di cura e il modo in cui il paziente affronta la malattia.
All’Istituto Europeo di Oncologia, l’innovazione tecnologica diventa uno strumento concreto di supporto grazie all’introduzione della realtà virtuale come parte integrante dell’assistenza ai pazienti oncologici ricoverati.
L’obiettivo dell’Inner Healing
La Medicina Nucleare di IEO è la prima in Italia a utilizzare il sistema di realtà virtuale Inner Healing nell’ambito di una terapia intraospedaliera innovativa. Il sistema è stato progettato per accompagnare i pazienti durante la degenza con l’obiettivo di favorire la guarigione psicologica attraverso esperienze immersive che aiutano a ridurre lo stress, migliorare il benessere emotivo e contrastare la sensazione di isolamento.
La realtà virtuale permette ai pazienti di vivere momenti di distacco dall’ambiente ospedaliero, pur restando all’interno del percorso di cura. Questo approccio innovativo si inserisce in una visione della medicina che mette al centro la persona, non solo la malattia.
Come funziona la realtà virtuale per i pazienti oncologici
L’Inner Healing utilizza visori di realtà virtuale che i pazienti possono indossare direttamente dalla propria stanza di degenza. I contenuti proposti si dividono in due grandi categorie.
Da un lato, contenuti informativi pensati per spiegare in modo semplice e accessibile cosa sta accadendo nel corpo, come funzionano le terapie di precisione e quali strumenti vengono utilizzati durante il percorso oncologico. Dall’altro, contenuti rilassanti come paesaggi naturali, musei, concerti ed esperienze immersive progettate per favorire calma e serenità.
Questo duplice approccio contribuisce a rafforzare il senso di consapevolezza e di partecipazione attiva del paziente, elementi fondamentali nella guarigione psicologica.
L’applicazione nella Medicina Nucleare e nella Teranostica
Attualmente l’Inner Healing è utilizzato presso il reparto di Medicina Nucleare, in particolare per i pazienti sottoposti a cure con radiofarmaci nell’ambito della Teranostica, un approccio innovativo che combina diagnosi e terapia.
Durante la terapia, specifiche molecole vengono utilizzate sia per individuare le cellule tumorali sia per colpirle in modo mirato, migliorando la precisione delle cure. Tuttavia, le procedure possono richiedere un periodo di ricovero in isolamento, una condizione che può aumentare ansia e disagio emotivo.
Il valore clinico della guarigione psicologica
Secondo gli specialisti dello IEO, il Prof. Francesco Ceci, Direttore della Medicina Nucleare, e la Prof.ssa Gabriella Pravettoni, Direttrice della Divisione di Psiconcologia, integrare strumenti come la realtà virtuale nella pratica clinica permette di affrontare in modo più completo il percorso oncologico. Il benessere psicologico influisce infatti sull’adesione alle cure e sulla qualità dell’esperienza di ricovero.
Per questo motivo, l’Istituto Europeo di Oncologia avvierà uno studio clinico dedicato all’Inner Healing, con l’obiettivo di valutare in modo scientifico l’impatto della realtà virtuale sulla guarigione psicologica dei pazienti oncologici e individuare gli elementi più efficaci delle esperienze immersive.
L’importanza della Ricerca per il futuro delle cure oncologiche
Progetti come l’Inner Healing dimostrano che la Ricerca oncologica non riguarda solo lo sviluppo di nuove terapie, ma anche il miglioramento dell’esperienza di cura.
La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene la Ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia che rende possibile lo sviluppo di soluzioni innovative e sempre più personalizzate per rispondere ai bisogni dei pazienti.

