SUNTEL: giovani e prevenzione del melanoma

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

La prevenzione è un pilastro fondamentale in oncologia. Ridurre i rischi legati a fattori esterni (abitudini dannose) e monitorare quelli interni (vulnerabilità biologiche) può fare la differenza nella salute a lungo termine. Questo principio è al centro dello studio SUNTEL, condotto dalla Dott.ssa Sara Gandini, Principal Investigator al Dipartimento di Oncologia Sperimentale di IEO, che ha valutato l’efficacia di programmi educativi per adolescenti sulla prevenzione del melanoma e di altri tumori cutanei.

Perché la prevenzione è cruciale contro il melanoma

Il melanoma è un tumore altamente aggressivo. Negli ultimi 50 anni, la sua incidenza nel mondo è aumentata in modo significativo. Una diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente, migliorando le possibilità di successo della terapia.

La prevenzione include comportamenti semplici ma efficaci: evitare l’eccessiva esposizione al sole, limitare l’uso di lampade e lettini abbronzanti e controllare regolarmente eventuali lesioni cutanee sospette.
I giovani rappresentano un target chiave per i programmi educativi sulla prevenzione. Gli adolescenti tendono a preferire un’abbronzatura intensa e sono particolarmente influenzabili dai comportamenti osservati in famiglia e tra pari. Programmi educativi mirati a questa fascia di età possono avere un impatto duraturo sia sui loro comportamenti, sia su quelli dei familiari.

Lo studio SUNTEL: educare gli adolescenti alla prevenzione

Lo studio SUNTEL (SUN Education and TELematic Learning) ha valutato l’efficacia di un programma educativo per adolescenti sui rischi del melanoma e di altri tumori cutanei, combinando strumenti tecnologici e approcci di peer education. Gli studenti liceali formati precedentemente dai ricercatori hanno istruito i loro compagni sui comportamenti corretti per prevenire il melanoma.

I soggetti coinvolti avevano un’età compresa tra i 14 e i 16 anni. Al termine del programma, è emerso un miglioramento significativo della conoscenza dei rischi associati a comportamenti scorretti, con particolare attenzione alla prevenzione primaria: protezione dal sole, riduzione dell’esposizione ai raggi UV artificiali e prevenzione delle scottature.

Lo studio ha valutato anche la prevenzione secondaria, insegnando l’uso della regola ABCDE, un acronimo che descrive quali elementi osservare in un neo, Asimmetria, Bordi irregolari, Colore (variazione), Diametro maggiore di 6mm, Evoluzione delle caratteristiche. Inoltre è stato spiegato anche il segno del “brutto anatroccolo”, il quale consiste nell’osservare anomalie della pelle per riconoscere lesioni cutanee sospette.

Risultati concreti e comportamenti adottati

Tre settimane dopo la conclusione del programma, molti studenti non solo avevano acquisito conoscenze teoriche sulla prevenzione dei tumori della pelle, ma avevano anche iniziato ad applicare comportamenti protettivi concreti.

Questi risultati confermano l’efficacia dei programmi educativi e sottolineano l’importanza della prevenzione oncologica, soprattutto durante l’adolescenza, quando le abitudini acquisite possono durare nel tempo.

L’importanza del sostegno alla Ricerca

La Ricerca medico-scientifica è fondamentale per sviluppare strumenti efficaci di prevenzione e diagnosi precoce. La Fondazione IEO-MONZINO sostiene la Ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia, contribuendo a progetti innovativi che possono tradursi in benefici concreti per la salute delle persone.

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

DONA ORA

Costruiamo insieme il futuro della cura delle malattie oncologiche: AIUTACI A FARLO!

×