Psicocardiologia al Monzino: ascoltare mente e cuore

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La malattia cardiaca colpisce anche la sfera emotiva

Un evento cardiovascolare non è mai solo un problema che coinvolge il corpo. Che si tratti di un infarto, di uno scompenso o di un intervento chirurgico, il vissuto psicologico del paziente cambia radicalmente. Subentra la paura, spesso la solitudine, a volte il senso di colpa o la rabbia. Le certezze quotidiane si incrinano, e la mente si confronta con una nuova vulnerabilità. In tutto questo, curare solo il cuore non basta. Serve anche qualcuno che ascolti, accompagni e aiuti a ricostruire un nuovo equilibrio.

Cos’è la psicocardiologia e perché è così importante

La psicocardiologia è una branca della psicologia clinica che si occupa degli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali legati alla malattia cardiaca. È un ambito ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ma di crescente rilevanza nella medicina moderna. Al Centro Cardiologico Monzino, questa disciplina è parte integrante del percorso di cura: gli psicologi, coordinati dalla Prof.ssa Gabriella Pravettoni, lavorano fianco a fianco con cardiologi e operatori sanitari per garantire un’assistenza che tenga conto non solo del cuore malato, ma anche del paziente stesso. Lo scopo prioritario del servizio di Psicologia é quello di sviluppare la ricerca sugli aspetti psico-sociali della cura (ricerca) e di effettuare interventi volti al miglioramento della qualità di vita, favorendo l’empowerment del paziente durante i processi decisionali e durante le cure (clinica). 

Dalla diagnosi alla riabilitazione: il ruolo degli psicologi

Il supporto psicologico al Monzino può iniziare in diversi momenti del percorso di cura, in base al bisogno che il paziente esplicita, ed è offerto in maniera continuativa durante tutta la degenza. Il servizio è integrato alle équipe multidisciplinari e gli psicologi sono presenza continuativa nei reparti.

Il supporto psicologico può iniziare fin dal pre-ricovero in ottica di presa in carico precoce e di pre-riabilitazione, con l’obiettivo di aiutare i pazienti a prepararsi mentalmente a ciò che dovranno affrontare a seguito della diagnosi (interventi chirurgici in particolare)

Un altro momento di monitoraggio dell’umore e dell’adattamento emotivo a quanto sta succedendo è dato nei primi giorni di ricovero. Dopo un evento acuto, molti pazienti manifestano reazioni intense: ansia, insonnia, difficoltà a concentrarsi, tristezza. In alcuni casi, si sviluppano forme di depressione che rischiano di compromettere l’aderenza alle cure. Gli psicologi intervengono in queste fasi delicate, offrendo uno spazio sicuro in cui elaborare l’esperienza e cominciare a accettare i cambiamenti che l’evento può comportare e ricostruire fiducia in se stessi, nel proprio corpo, e nel futuro.

Il lavoro prosegue anche dopo la dimissione, durante la riabilitazione o nei percorsi ambulatoriali (in presenza o in televisita), con colloqui clinici, training di gestione dello stress e tecniche di rilassamento.

Il servizio è pensato non solo per i pazienti, anche cronici, ma anche per i familiari, con l’obiettivo di affrontare insieme i cambiamenti di vita imposti dalla malattia e sostenere il paziente e/o i suoi caregivers nell’adattarsi in modo nuovo a ciò che accade in particolare nelle fasi di rientro a casa, di rientro a lavoro, di sostegno nell’aderenza farmacologica e nella gestione del cambiamento fisico.

Il Monzino offre percorsi psicologici personalizzati, accessibili su segnalazione medica o su richiesta spontanea del paziente attivabili in ogni fase del percorso di cura, che si integrano con le altre fasi del trattamento, comprese la prevenzione primaria e secondaria.

La mente può ostacolare la cura, ma soprattutto facilitarla

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come stress cronico, ansia e depressione possano influenzare negativamente l’insorgenza e il decorso delle patologie cardiache. Al contrario, un supporto psicologico mirato può aiutare a migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di recidive e aumentare la motivazione al cambiamento. La mente può diventare, insomma, sia un ostacolo che una risorsa. E il lavoro degli psicologi serve proprio a fare in modo che diventi una risorsa.

Un approccio integrato, per una cura davvero completa

Al Monzino si lavora in équipe. Gli psicologi non operano isolati, ma partecipano attivamente alla progettazione dei percorsi clinici. Ogni intervento è calibrato sul dato clinico oggettivo derivante dal confronto con i medici che hanno in cura il paziente, nonché sulla persona-paziente, sui suoi bisogni e sul contesto in cui vive. Questo approccio consente di cogliere precocemente segnali di disagio e di intervenire in modo tempestivo, favorendo una riabilitazione non solo fisica, ma anche emotiva e relazionale. Anche la famiglia, quando richiesto, viene coinvolta: perché la malattia cardiaca cambia gli equilibri di tutti, non solo di chi ne è colpito.

Prevenire è possibile: il benessere emotivo come fattore protettivo

La psicocardiologia non si limita alla fase post-acuta. Sempre più spesso, gli psicologi sono coinvolti anche nella prevenzione, con programmi dedicati a persone ad alto rischio cardiovascolare. Intervenire prima che la malattia si manifesti, aiutando a gestire lo stress, affrontare i conflitti o migliorare la qualità del sonno, può fare davvero la differenza. La salute emotiva è un fattore protettivo fondamentale per il cuore.

Una medicina più umana, che guarda alla persona

Nel modello del Monzino, la cura passa anche da qui: dall’ascolto, dalla relazione, dalla capacità di tenere insieme tecnica e umanità. La psicocardiologia rappresenta uno dei volti più concreti di questa visione. Perché guarire non significa solo ristabilire una funzionalità, ma aiutare la persona a ritrovare un senso, una direzione, un futuro. Un cuore più forte non è solo quello che batte meglio: è quello che si sente meno solo, più compreso, più integro.

Come attivare il servizio?

Per avere maggiori informazioni sul servizio è possibile contattare i nostri psicologi al numero 02/58002441 o via Mail: [email protected]  

La Ricerca lo dimostra: una mente sostenuta è una cura che funziona

Prendersi cura della mente di chi affronta una malattia cardiaca significa offrire molto più di un semplice supporto: è dare una speranza concreta, un’arma preziosa per vivere meglio e guardare al futuro con fiducia mantenendo la speranza, anche quando la strada è difficile. La Ricerca medico-scientifica continua a confermare quanto il benessere psicologico sia un fattore essenziale per la qualità della vita.

Sostenere i progetti di psicocardiologia del Monzino significa aiutare chi è malato a non sentirsi solo, significa investire in una cura che mette la persona al centro.

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