Ritmo cardiaco: segnali da ascoltare

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

Il cuore è un organo instancabile, che lavora senza che ce ne accorgiamo. Talvolta, però, capita di percepire il battito in modo insolito: accelerazioni, rallentamenti o la sensazione che “perda un colpo”. Per comprendere meglio questi fenomeni, il professor Gianluca Polvani, direttore del Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, ne ha parlato a Melog, la trasmissione radiofonica di Radio24.

Percepire il proprio battito cardiaco

Sentire il ritmo del proprio cuore può essere normale in diverse situazioni: durante l’attività fisica, mentre dormiamo, in momenti di stress, di emozione o di innamoramento. Il battito accelera o rallenta in risposta a queste condizioni, e nella maggior parte dei casi si tratta di variazioni fisiologiche, cioè del tutto normali.

Quando, invece, il cuore sembra “perdere un colpo” o si percepiscono sfarfallii nel torace, molto spesso si tratta di extrasistoli, “battiti anomali” che se non troppo frequenti, non alterano la funzione cardiaca ma possono essere avvertiti in modo fastidioso. È importante osservare in quali situazioni compaiono: dopo i pasti, durante lo sforzo o in momenti di forte emozione, durante lo sforzo fisico, perché la comparsa in determinati contesti può aiutare il medico a capire la causa.

L’età può influire sulle patologie del ritmo, ma sia i giovani sia gli anziani possono presentare alterazioni del battito. Il confine tra ciò che è normale e ciò che merita attenzione dipende dalla frequenza e dalla persistenza dei sintomi. Sensazioni occasionali di aumento o diminuzione del battito durante la giornata rientrano nella normalità, mentre episodi frequenti o intensi meritano una valutazione medica.

Palpitazioni e battito percepito

Alcune situazioni comuni possono farci percepire il battito: sentire il cuore nell’orecchio, specialmente quando ci si addormenta, è normale e non indica problemi. La frequenza cardiaca varia da persona a persona, ma valori compresi tra 60 e 75 battiti al minuto sono generalmente considerati nella norma per gli adulti.

Per capire se sta succedendo qualcosa al nostro battito e quindi se è il caso di consultare un medico, è utile osservare la frequenza e le sensazioni che questi “battiti anomali” determinano. La percezione di battiti insoliti può essere il primo segnale da non trascurare, soprattutto se compare di frequente o in contesti inaspettati.

Il professor Polvani ricorda che, nella maggior parte dei casi, le variazioni del battito sono fisiologiche e non indicano malattia, ma prestare attenzione al proprio cuore significa prendersi cura della propria salute e prevenire possibili problemi.

Sostieni la Ricerca del Centro Cardiologico Monzino

Le variazioni del battito cardiaco, come accelerazioni, rallentamenti o extrasistoli, possono essere segnali di disturbi complessi che richiedono diagnosi accurate e percorsi terapeutici sempre più personalizzati. La Ricerca cardiovascolare svolta al Centro Cardiologico Monzino rappresenta un pilastro fondamentale per sviluppare nuovi strumenti diagnostici, terapie innovative e strategie su misura per ogni paziente.

Il sostegno di chi crede nella Ricerca è indispensabile per accelerare questi progressi e migliorare concretamente la vita di migliaia di persone affette da malattie cardiache. Ogni donazione, anche la più piccola, contribuisce a finanziare studi clinici, acquistare apparecchiature all’avanguardia e sostenere il lavoro di medici e ricercatori impegnati quotidianamente per trovare nuove risposte alle sfide della cardiologia.

Scegli di fare la differenza oggi: sostieni la Ricerca con una donazione e aiuta il cuore di chi ne ha bisogno.

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

DONA ORA

Costruiamo insieme il futuro delle malattie cardiovascolari: AIUTACI A FARLO!

×