STRA-MI-VT

Radioterapia stereotassica per il trattamento delle aritmie ventricolari gravi
logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

Il progetto STRA-MI-VT si propone di innovare il trattamento delle aritmie ventricolari complesse e potenzialmente letali attraverso l’applicazione di radioterapia stereotassica ablativa, una tecnologia finora utilizzata principalmente in oncologia.

Condotto dal Centro Cardiologico Monzino in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia, lo studio è uno dei primi trial clinici al mondo e il primo in Italia a valutare l’impiego della radioterapia stereotassica ablativa come trattamento non invasivo delle tachicardie ventricolari refrattarie alle terapie standard.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Europace, dimostrano come una singola seduta di radioterapia ad altissima precisione sia in grado di ridurre in modo significativo le aritmie ventricolari maligne, senza evidenziare effetti collaterali rilevanti. (Pubblicazione Centro Cardiologico Monzino).

Le aritmie ventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che originano nei ventricoli e colpiscono soprattutto pazienti con gravi cardiopatie, ad esempio dopo un infarto o in presenza di malattie del muscolo cardiaco. Nelle forme più severe possono ripresentarsi in modo improvviso e ripetuto, mettendo seriamente in pericolo la vita. In Italia si stima che l’arresto cardiaco improvviso provochi oltre 50.000 decessi ogni anno.

Risultati clinici e nuove prospettive terapeutiche

Lo studio STRA-MI-VT ha coinvolto 20 pazienti non responsivi alle terapie convenzionali. A un anno dal trattamento, oltre l’80% dei pazienti ha mostrato una regressione significativa delle aritmie, con risultati in alcuni casi superiori a quelli ottenuti con le tecniche tradizionali. Si tratta di un dato particolarmente rilevante per pazienti considerati fino a poco tempo fa veri e propri “orfani di cura”, non candidabili all’ablazione transcatetere.

La radioterapia stereotassica consente di colpire con precisione millimetrica le aree di tessuto cardiaco responsabili dell’aritmia, grazie all’integrazione tra imaging avanzato e mappe elettroanatomiche tridimensionali del cuore. Questo approccio, sviluppato grazie alla stretta collaborazione tra Monzino e IEO, permette un trattamento non invasivo, concentrato in un’unica seduta e con un impatto minimo sulla qualità di vita.

Come sottolinea il dottor Corrado Carbucicchio, Principal Investigator dello studio, le evidenze raccolte dal 2019 a oggi aprono una nuova fase nella cura delle aritmie cardiache più aggressive. I risultati di STRA-MI-VT pongono le basi per un futuro utilizzo di questa tecnologia anche in pazienti con forme meno gravi, ampliando le opzioni terapeutiche disponibili.

Il sostegno alla Ricerca medico-scientifica

Il progetto STRA-MI-VT rappresenta una frontiera clinica e scientifica di assoluta avanguardia per il trattamento delle aritmie ventricolari più gravi. La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene questo progetto nell’ambito del proprio impegno per l’innovazione clinica e il miglioramento continuo delle cure cardiovascolari. Sostenere la Ricerca significa contribuire a sviluppare nuove concrete possibilità di cura per i pazienti.

Con lo scopo di rendere più efficiente il processo di raccolta fondi e il relativo impiego dei fondi stessi, nel rispetto della loro destinazione e/o vincolo, finalizziamo progetti di ricerca attraversoContributi da Fondi Vincolati, assegnati esclusivamente a obiettivi specifici definiti dal progetto di ricerca. Questo progetto ha ricevuto finanziamenti da fondi vincolati.
logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

DONA ORA

Aiutaci a sostenere altri progetti di ricerca

Tutte le evidenze acquisite dall’avvio dello studio, dal 2019 a oggi, confermano che si sta aprendo un mondo nuovo, con orizzonti clinici e di ricerca inediti, sulle possibilità di trattare con radioterapia le forme più maligne e aggressive di aritmia cardiaca. Abbiamo finalmente per queste malattie cardiache gravissime, e spesso letali, una nuova strategia di cura, nata dall’esperienza di circa 300 pazienti ad oggi trattati nel mondo, seppur solo in una minoranza in studi controllati, e dall’impegno collettivo di aritmologi, radio-oncologi, esperti di imaging e fisici sanitari.
Dott. Corrado Carbucicchio
Responsabile Unità Operativa Trattamento Intensivo delle Aritmie Ventricolari Monzino
×