Tumore al seno: un’alternativa al bisturi

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

Oggi è possibile trattare alcuni tumori del seno senza ricorrere alla chirurgia. Una notizia che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrata fantascienza, e che invece è oggi realtà grazie allo studio PRECICE, promosso dall’Istituto Europeo di Oncologia. Una vera rivoluzione, che affonda le sue radici nella tradizione di eccellenza dell’Istituto e nel pensiero della chirurgia conservativa per il tumore alla mammella.

Crioablazione: la tecnica che congela il tumore 

Il trattamento si chiama crioablazione percutanea ed è riservato a tumori mammari di piccole dimensioni, con caratteristiche biologiche favorevoli. La procedura si svolge in anestesia locale e dura circa un’ora. Attraverso un piccolo taglio nella cute, viene inserita una sottile sonda – la criosonda – che, sotto guida ecografica, raggiunge il nodulo tumorale. Una volta posizionata, la sonda rilascia una carica di gas refrigerante che abbassa la temperatura fino a -170 °C. Il freddo intenso forma una “sfera di ghiaccio” che ingloba e distrugge le cellule tumorali.

Il ciclo prevede una fase di congelamento, una di scongelamento e una successiva fase di congelamento. Non ci sono incisioni visibili, né punti di sutura, né protesi. Il seno rimane esteticamente intatto.

Un approccio mininvasivo, con risultati eccellenti 

I benefici della crioablazione sono numerosi: la paziente può tornare a casa il giorno stesso del trattamento, senza dolore e senza cicatrici. L’intervento è silenzioso e preciso, tanto da permettere alle pazienti di affrontarlo in piena consapevolezza e serenità. Ma ciò che rende questa tecnica realmente rivoluzionaria è che l’efficacia oncologica è paragonabile a quella di un intervento chirurgico tradizionale. Lo confermano i dati dello studio americano ICE3, che ha dimostrato un tasso di successo superiore al 96% nel trattamento di tumori al seno piccoli e a basso rischio a cinque anni di follow-up.

Chi può accedere alla crioablazione 

Lo studio PRECICE è rivolto a donne con più di 50 anni, con tumori al seno di diametro massimo pari a 1,5 cm, biologicamente poco aggressivi e con linfonodi negativi. La selezione delle pazienti è molto attenta: partendo da una biopsia per verificare la natura del tumore, seguita da accertamenti diagnostici come ecografia, mammografia e risonanza magnetica per escludere la presenza di altri noduli.

Una volta completata la crioablazione, il percorso terapeutico prosegue come da linee guida: radioterapia e, nei casi indicati, terapia ormonale. Il trattamento non comporta l’asportazione del linfonodo sentinella, una scelta basata su evidenze cliniche che hanno dimostrato l’equivalenza in termini di sicurezza.

Una nuova prospettiva per le pazienti 

Per molte donne, la diagnosi di tumore al seno porta con sé non solo la preoccupazione per la salute, ma anche la paura degli effetti estetici e psicologici di un intervento chirurgico. In questo senso, la crioablazione rappresenta un’alternativa significativa, in grado di preservare la femminilità e la qualità di vita. Come racconta una paziente che ha preso parte allo studio:
«Mi è stato spiegato tutto con chiarezza. Il tumore era piccolo, di 6 millimetri. Ho scelto la crioablazione perché non volevo sottopormi a un intervento in anestesia generale. Sono entrata nel pomeriggio e la sera ero già a casa. Il seno è rimasto uguale».

Perché investire nella Ricerca per una cura senza bisturi? 

Investire nella Ricerca e nello sviluppo di tecniche come la crioablazione significa offrire nuove soluzioni terapeutiche, meno invasive e più personalizzate, a pazienti con tumore al seno. Identificare la neoplasia in fase iniziale, scegliere un trattamento conservativo e affidarsi a specialisti altamente qualificati come quelli dello IEO rappresenta oggi una concreta opportunità per curarsi senza compromettere il proprio corpo e la propria quotidianità.

Tutto questo è possibile grazie all’impegno costante dell’Istituto Europeo di Oncologia nel promuovere percorsi di Ricerca, prevenzione e cura sempre più innovativi.

Sostenere la Fondazione IEO-MONZINO ETS significa contribuire al futuro dell’oncologia senologica: ogni donazione sostiene direttamente il lavoro di chi, ogni giorno, si dedica a trasformare la Ricerca in soluzioni di cura sempre più efficaci e umane.

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

DONA ORA

Costruiamo insieme il futuro della cura delle malattie oncologiche: AIUTACI A FARLO!

×