Dai Cardiologi del Monzino: come si misura correttamente la pressione sanguigna

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Misurare correttamente la pressione sanguigna è un gesto fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari

La pressione alta (ipertensione) infatti non dà sintomi evidenti per molto tempo, andando a danneggiare cuore e vasi sanguigni in modo lento ma costante. Questo aumenta di molto il rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco e danni a reni e occhi.

Dai Cardiologi del Centro Cardiologico Monzino e dalla Fondazione IEO-MONZINO ETS arriva un messaggio chiaro: una misurazione accurata è il primo passo per prendersi cura della salute del cuore

Conoscere i valori, saperli rilevare correttamente e interpretarli nel modo giusto permette di: 

  • intervenire precocemente
  • modificare lo stile di vita;
  • avviare una terapia tempestiva.

Come si misura la pressione sanguigna correttamente

Anche se può sembrare un’azione semplice e banale, la misurazione corretta della pressione sanguigna può invece nascondere imprevisti, come errori di postura, di tempistica o di preparazione. Questi rischiano di far sottovalutare un problema reale o, al contrario, iniziare farmaci non necessari.

Fondamentale, per ottenere una valutazioni precisa dello stato di salute considerare questi aspetti:

Preparazione alla misurazione

Prima di misurare la pressione sanguigna è importante preparare correttamente il corpo, per evitare valori falsati. 

La prima regola da seguire è riposare almeno 5 minuti in un ambiente tranquillo, evitando nella mezz’ora precedente di fumare, bere caffè, tè o bevande energizzanti e svolgere sforzi fisici.

Fondamentale anche svuotare completamente la vescica prima di procedere alla misurazione, che deve sempre essere effettuata da seduti, cercando di non parlare fino al termine del processo. 

Importante sapere che anche lo stato emotivo incide: stress, ansia o agitazione possono far aumentare temporaneamente la pressione. Per questo è consigliato cercare di mantenersi il più possibile calmi e rilassati. 

Posizione corretta del braccio e del corpo

Un altro fattore da tenere in considerazione per una corretta misurazione della pressione sanguigna è la postura

Il procedimento prevede di sedersi con la schiena appoggiata allo schienale, tenere i piedi appoggiati a terra (senza accavallare le gambe) e appoggiare il braccio su un tavolo, all’altezza del cuore.

Il bracciale deve essere posizionato direttamente sulla pelle, non sopra i vestiti e il braccio deve rimanere rilassato e non teso.

La prima volta è consigliabile misurare la pressione su entrambe le braccia e utilizzare, in seguito, il braccio che mostra valori più alti.

Quante volte e quando misurare la pressione 

Anche quando la misurazione della pressione viene effettuata in maniera impeccabile, possono incorrere piccoli errori che alterano il risultato reale. 

Per questo è sempre buona norma effettuare almeno 2 misurazioni consecutive, a distanza di 1-2 minuti. Un altro consiglio è di ripetere la misurazione in momenti diversi della giornata, idealmente al mattino (prima di colazione e farmaci) e alla sera. 

Per chi soffre di ipertensione o segue una terapia, è utile condividere le misurazioni con il medico per valutare l’andamento nel tempo.

Quale misuratore della pressione scegliere

Lo strumento migliore da utilizzare è il misuratore automatico da braccio, decisamente più affidabile rispetto a quello da polso.

Si tratta di un dispositivo validato clinicamente che, per garantire una misurazione della pressione perfetta, deve avere il bracciale della misura corretta: troppo stretto o troppo largo altera i valori.

Perché è importante misurare correttamente la pressione sanguigna

L’ipertensione viene ancora oggi definita un “killer silenzioso”

Il motivo è semplice: non provoca sintomi evidenti per molti anni, mentre danneggia progressivamente organi vitali come cuore, cervello, reni e vasi sanguigni. 

Chi ne soffre spesso non se ne accorge e continua a vivere normalmente, senza percepire segnali di allarme, finché non compaiono complicanze anche gravi.

Solo in Italia, l’ipertensione coinvolge in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne, quindi una persona su tre, con quasi la metà degli ipertesi che non sa di esserlo.

Proprio perché “silenziosa”, la pressione alta può essere scoperta solo attraverso controlli regolari

Questo rende fondamentale la prevenzione: misurare periodicamente la pressione è uno dei modi più semplici ed efficaci per intercettare la malattia prima che causi danni importanti e spesso irreversibili.

Cos’è la pressione sanguigna e quali valori indica

La pressione sanguigna rappresenta la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie mentre il cuore pompa, permettendo l’apporto di ossigeno e nutrienti a tutti gli organi. 

Si configura quindi come un indicatore fondamentale dello stato di salute del sistema cardiovascolare

Se le arterie sono elastiche e resistenti, riescono a sostenere la pressione in modo corretto e il cuore lavora in condizioni ottimali. In caso contrario (pressione alta o bassa), si manifesta uno sforzo continuo che può provocare: 

  • irrigidimento delle arterie
  • formazione di placche aterosclerotiche
  • rischio di danni a cuore, cervello, reni e occhi
  • riduzione dell’afflusso di sangue agli organi.

Pressione sistolica e diastolica

I valori della pressione sanguigna sono espressi con due numeri che forniscono informazioni importanti su come lavora il cuore e su come risponde l’apparato circolatorio

Questi valori riflettono due momenti diversi dell’attività del cuore: 

  • la pressione sistolica (pressione massima): il valore più alto, che viene misurato nel momento in cui il cuore si contrae e spinge il sangue nelle arterie;
  • la pressione diastolica (pressione minima): il valore più basso, che indica la pressione presente nei vasi quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.

Entrambi i valori sono di cruciale importanza, in quanto restituiscono informazioni complementari sullo stato di salute del sistema cardiovascolare: un’alterazione anche di uno solo dei due può rappresentare un segnale di rischio.

Valori normali, borderline e alti della pressione 

I cardiologi ritengono normale una pressione inferiore a 120/80 mmHg, che indica che cuore e arterie stanno lavorando bene. 

La fascia considerata borderline è invece quella compresa tra 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg per la diastolica. Questi numeri indicano infatti una condizione di rischio aumentato e la necessità di maggiore attenzione allo stile di vita e ai controlli. 

Quando i valori sono uguali o superiori a 140/90 mmHg si parla invece di ipertensione. Questa condizione va assolutamente valutata e seguita dal medico, in quanto è probabile che il sangue stia esercitando una forza eccessiva sulle pareti delle arterie, costringendo il cuore a lavorare più del dovuto.

Errori comuni nella misurazione della pressione sanguigna

Tra gli errori più frequenti nella misurazione della pressione sanguigna c’è sicuramente la postura. Capita spesso che il braccio sia troppo in basso o troppo in alto o che le gambe vengano accavallate, andando ad alterare i risultati.

Un altro errore è quello di parlare durante la misurazione: in questo caso i valori possono risultare più alti del reale, perché viene attivato il sistema nervoso e la frequenza cardiaca aumenta leggermente. 

Anche misurare la pressione subito dopo uno sforzo non è corretto: l’attività fisica fa aumentare temporaneamente la pressione e la frequenza cardiaca, quindi il valore rilevato in quel momento non rappresenta la pressione “a riposo”, che è quella utile per valutare lo stato di salute cardiovascolare. 

Infine, possono influire in modo significativo anche l’uso di un bracciale della misura sbagliata, che può falsare i valori e l’abitudine di affidarsi a una singola misurazione isolata, senza considerare che la pressione può variare nel corso della giornata.

Si tratta di errori banali e facilmente correggibili, ma che possono però portare a valori artificialmente più alti o più bassi del reale.

Quando rivolgersi al medico

La prima cosa da comprendere è che misurare la pressione sanguigna regolarmente è un’azione che ogni persona dovrebbe compiere. Non richiede molto tempo ed è una forma di prevenzione personale molto preziosa. 

È importante inoltre sapere che si rende necessario consultare il medico se:

  • i valori della pressione risultano frequentemente elevati
  • si registrano variazioni improvvise e persistenti della pressione
  • compaiono sintomi nuovi anche lievi (mal di testa frequente, vertigini, palpitazioni, affanno, ecc.)
  • familiarità per ipertensione o malattie cardiovascolari.

L’intervento medico è fondamentale per analizzare la situazione e, qualora fosse necessario, valutare ulteriori accertamenti o terapie specifiche.

Con la Fondazione IEO-MONZINO ETS: prevenzione, Ricerca e salute del cuore

La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene il lavoro di prevenzione, cura e Ricerca in ambito cardiovascolare svolto dal Centro Cardiologico Monzino.

Come ospedale specializzato, affronta l’ipertensione su più fronti: dalla valutazione clinica approfondita alla Ricerca di approcci terapeutici innovativi, fino alla diffusione di conoscenze per favorire la prevenzione e la consapevolezza.

Terapie avanzate – h3

Il Centro Cardiologico Monzino, in alcuni casi selezionati, offre anche strategie terapeutiche avanzate per pazienti con ipertensione difficile da controllare con farmaci tradizionali.

Un esempio è l’utilizzo di tecniche innovative come la denervazione renale per ridurre in modo duraturo i valori pressori nei pazienti che non raggiungono i target con le terapie convenzionali.

Iniziative educative e incontri divulgativi

Oltre alla gestione clinica, il Monzino promuove iniziative educative e incontri divulgativi su ipertensione, fattori di rischio e prevenzione, coinvolgendo esperti per fornire informazioni utili ai pazienti e alla popolazione generale.

Ricerche per la salute cardiovascolare

Infine, il Monzino integra Ricerca traslazionale per migliorare la comprensione dei meccanismi dell’ipertensione, sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici e trasferire rapidamente i risultati scientifici alla pratica clinica quotidiana.

La nostra Fondazione sostiene questo lavoro e si impegna affinché possa proseguire, giorno dopo giorno. L’obiettivo? Prendersi cura della pressione arteriosa per prendersi cura del proprio futuro

Prevenzione, Ricerca e competenza clinica sono oggi le strategie più efficaci per proteggere il cuore e migliorare la qualità della vita.

Con il tuo sostegno puoi fare la differenza e aiutarci a investire nel futuro, riducendo il rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari.

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