Prevenzione della tiroide: il ruolo dello screening tiroideo

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Conosci l’importanza dello screening tiroideo per la prevenzione delle patologie legate alla tiroide? Leggi l’approfondimento per saperne di più!

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Che cos’è la tiroide: più di una funzione per il nostro organismo

La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla di piccole dimensioni, ma di fondamentale importanza per l’equilibrio dell’organismo.

Situata nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo di Adamo, e produce ormoni tiroidei: tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), responsabili di vari processi. 

In particolare, la T3 rappresenta la forma attiva dell’ormone e costituisce circa il 20% della produzione totale della ghiandola. Il restante 80% è sotto forma di T4 e funge da riserva che viene convertito in T3 in base alle esigenze dell’organismo. 

Questi ormoni tiroidei regolano funzioni vitali come: 

  • metabolismo
  • temperatura corporea
  • frequenza cardiaca
  • crescita
  • sviluppo del sistema nervoso
  • integrità della pelle
  • fertilità
  • funzione intestinale
  • tono dell’umore.

La produzione adeguata di questi ormoni è essenziale per il normale sviluppo fisico e la corretta maturazione dei diversi apparati dell’organismo., oltre che per il benessere generale.

Al contrario, alterazioni della sua funzione o la presenza di noduli tiroidei, possono causare diversi disturbi, anche gravi. 

I principali disturbi della tiroide

Le malattie della tiroide sono estremamente comuni, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile. 

Secondo i dati più recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Istituto Superiore della Sanità, circa il 10% della popolazione italiana, ovvero circa 6 milioni di persone, presenta una disfunzione tiroidea, spesso non diagnosticata. 

Le condizioni più frequenti includono:

  • Gozzo: rappresenta l’aumento di volume della tiroide. Può verificarsi tramite l’ingrossamento uniforme (gozzo diffuso), la presenza di più noduli all’interno della tiroide (gozzo multinodulare) o di un singolo nodulo singolo (gozzo uninodulare).
  • Ipertiroidismo: condizione dovuta a un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei, che accelerano il metabolismo, e può avere effetti su cuore e ossa. Dopo il diabete, è la seconda patologia endocrina più diffusa.
  • Ipotiroidismo: causata da una ridotta o insufficiente produzione di ormoni tiroidei, rallenta il metabolismo e può causare una serie di sintomi e complicanze (anche gravi) al sistema nervoso e cardiovascolare, all’apparato riproduttivo e ad ossa e muscoli. Le forme più comuni sono le tiroiditi autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto, che colpisce fino al 15% delle donne, con prevalenza crescente con l’età.
  • Noduli tiroidei: formazioni solide o liquide che possono causare alterazioni ormonali. La maggior parte è benigna e asintomatica, ma può anche provocare sintomi, come gonfiore o rigonfiamento del collo, difficoltà nella deglutizione, cambiamenti nella voce e problemi respiratori.
  • Tumori tiroidei: solo lo 0,3% dei noduli tiroidei è maligno e il tasso di guarigione si avvicina al 90%. I carcinomi più comuni sono il carcinoma papillare e follicolare, più frequenti nelle donne.

I sintomi dei disturbi tiroidei

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la sintomatologia associata a queste condizioni spesso è vaga o aspecifica.

Comprende infatti stanchezza cronica, variazioni di peso, alterazioni dell’umore, palpitazioni e difficoltà di concentrazione, tutti sintomi che possono essere facilmente attribuiti ad altre patologie o persino a stress e stili di vita frenetici.

Per questo motivo, lo screening tiroideo riveste un ruolo centrale nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle patologie della tiroide.

L’importanza dello screening tiroideo e quando occorre farlo

Data la frequente assenza di segnali chiari nelle fasi iniziali, la prevenzione attiva attraverso lo screening tiroideo è fondamentale per individuare precocemente eventuali anomalie

Lo screening tiroideo, soprattutto in presenza di familiarità per patologie tiroidee, alterazioni del metabolismo o cambiamenti ormonali (ad esempio in menopausa), è un atto di prevenzione prezioso. 

Ma non va riservato solo a chi presenta già sintomi: anche in assenza di segnali evidenti, conoscere lo stato di salute della tiroide è un passo importante per mantenere l’equilibrio dell’organismo. 

La visita della tiroide attraverso screening si basa generalmente su una valutazione tiroidea tramite ecografia del collo e dosaggio del TSH nel sangue. In caso di alterazioni, si procede con  approfondimenti specifici, come il dosaggio di autoanticorpi, la scintigrafia o l’agoaspirato di noduli. 

All’Istituto Europeo di Oncologia, la prevenzione rappresenta un pilastro centrale della missione clinica e scientifica, compresa quella delle patologie tiroidee. 

Per intercettare eventuali alterazioni tiroidee prima che si manifestino sintomi evidenti, lo IEO propone un percorso strutturato, che prende il nome di “Check-Up Focus Tiroide”.

Screening tiroideo: il “Check-Up Focus Tiroide” dello IEO per la prevenzione, diagnosi e trattamento precoce

In ottica di prevenzione, lo screening tiroideo dello IEO consiste in un Check-Up Focus Tiroide. Un percorso che consente, in un’unica giornata,una valutazione completa e multidisciplinare della salute tiroidea, con l’obiettivo di intercettare precocemente eventuali alterazioni.

Il Check-Up prevede:

  • Esami ematochimici specifici per la funzione tiroidea (TSH, FT3, FT4, anticorpi anti-tiroide)
  • Ecografia tiroidea e paratiroidea ad alta risoluzione
  • Visita endocrinologica specialistica
  • Eventuale fibroscopia laringea, nei casi in cui sia necessario approfondire la funzionalità delle corde vocali.

Il tutto in un ambiente multidisciplinare, all’interno di una struttura altamente specializzata, dove ogni paziente viene seguito in modo personalizzato. 

Questo approccio consente non solo di valutare la presenza di patologie tiroidee, ma anche di definire strategie di monitoraggio o di trattamento precoci.

Infatti, quando in seguito allo screening emergono alterazioni cliniche o nodularità, l’Istituto adotta una terapia mirata, personalizzata e minimamente invasiva. La cura viene affidata a un team integrato di endocrinologi oncologi, chirurghi, radiologi, oncologi e patologi.

Il Servizio di Endocrinologia Oncologica dello IEO, riconosciuto dal Ministero della Salute come Centro di Riferimento per le Neoplasie Endocrine Multiple (MEN), segue il paziente in ogni fase: dalla diagnosi al follow-up. 

Questo approccio multidisciplinare ha portato all’identificazione di un percorso che, all’inizio del prossimo anno, si trasformerà in un modello all’interno del Centro della Tiroide IEO:

L’Istituto è pioniere in Italia nella chirurgia conservativa, come l’emitiroidectomia, che permette di preservare metà ghiandola e ridurre le complicanze. Inoltre, ha introdotto per primo la termoablazione ecoguidata, una tecnica mini-invasiva che utilizza calore per ridurre i noduli benigni o piccoli tumori maligni senza intervento chirurgico tradizionale.

Che cos’è la termoablazione ecoguidata

La termoablazione ecoguidata è una procedura ambulatoriale mini invasiva, eseguita in anestesia locale, che utilizza il calore generato da radiofrequenza o microonde per ridurre i noduli benigni e, in alcuni casi, i microcarcinomi della tiroide

Sotto guida ecografica, un ago sottile viene inserito nel nodulo tiroideo e riscaldato, provocando la necrosi del tessuto nodulare e la progressiva riduzione.

I principali vantaggi di questa rivoluzione terapeutica includono:

  • Conservazione della funzionalità tiroidea
  • Assenza di chirurgia tradizionale (con riduzione dei rischi operatori)
  • Tempi di recupero rapidi
  • Ottimo risultato estetico, senza cicatrici evidenti.

La termoablazione ecoguidata è particolarmente indicata per pazienti giovani, per chi presenta controindicazioni chirurgiche o per chi desidera soluzioni conservative ed efficaci.

Tiroide: prevenzione e sensibilizzazione

In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide (dal 20 al 25 maggio 2025), la Fondazione IEO-MONZINO ETS rafforza il proprio impegno al fianco dell’Istituto Europeo di Oncologia. 

L’obiettivo è continuare a promuovere una cultura della prevenzione tiroidea e sostenere concretamente la Ricerca clinica traslazionale nella pratica quotidiana.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le malattie tiroidee, che rappresentano una delle più comuni patologie endocrine, spesso sottovalutate o diagnosticate tardivamente. 

Durante l’intera settimana, la nostra Fondazione supporta lo IEO nel diffondere informazioni corrette e aggiornate su sintomi, diagnosi precoce e trattamenti disponibili, per avvicinare le persone al tema, chiarire dubbi e promuovere una cultura della salute consapevole.

Inoltre, ci impegniamo a finanziare progetti di Ricerca dedicati allo sviluppo di tecniche diagnostiche e terapeutiche sempre più efficaci, mininvasive e personalizzate, trasformando le scoperte più avanzate in strumenti concreti.

In un contesto in cui i disturbi tiroidei sono in costante aumento, iniziative come questa assumono un valore strategico per rendere la prevenzione parte integrante della vita quotidiana.

Aiutaci a sostenere la Ricerca sulla prevenzione tiroidea

Con una donazione alla Fondazione IEO-MONZINO ETS, ci permetti di trasformare la scienza in cura concreta

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