Una cena a sostegno della Fondazione IEO-MONZINO per il Centro Cardiologico Monzino
Il 29 settembre il Museo Diocesano di Milano ha ospitato la prima Women in Food Charity Dinner, ideata da Cook – Corriere della Sera in collaborazione con Fondazione IEO-MONZINO ETS. L’iniziativa ha segnato un passo importante nel sostegno alla medicina di genere e alla Ricerca cardiovascolare nelle donne, raccogliendo 120.000 euro grazie alla generosità dei partecipanti e delle aziende partner.
La cena benefica nasce da Women in Food (WiF), l’evento annuale creato da Cook per valorizzare i talenti femminili nel mondo del cibo. Dal 2021 WiF promuove empowerment e inclusione; con la Charity Dinner, questo impegno si è tradotto in un gesto concreto a favore della salute delle donne.
Solidarietà per il futuro di tutte le donne
La serata è stata resa unica dal contributo di cinque chef d’eccellenza: Viviana Varese, Valeria Piccini, Isa Mazzocchi, Antonia Klugmann e Charlotte Dusart, che hanno firmato un menu speciale pensato per l’occasione. A fare da madrina, Antonella Clerici, da sempre vicina all’iniziativa. La musica dal vivo della cantautrice Marianne Mirage ha aggiunto un tocco di emozione alla serata.
Il ricavato della serata sarà destinato a Monzino Women, il programma che mette al centro la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari nelle donne. «Le patologie del cuore rappresentano la prima causa di morte femminile, ma questo è un dato ancora poco conosciuto» ha sottolineato la Prof.ssa Daniela Trabattoni, Direttrice del Monzino Women Heart Center.
«La Ricerca è al tempo stesso un investimento e un costo – ha ricordato il Prof. Giulio Pompilio, Direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino –. Serate come questa ci permettono di seminare per il futuro, costruendo percorsi di salute migliori soprattutto per le donne».
Una rete di sostenitori
La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla partecipazione di numerosi partner: da storici sostenitori di WiF come Coricelli, Levoni, Vergnano, Barilla, Orsero, Mulino Caputo, Famiglia De Santis, a realtà come Fondazione Rana, Frigo 2000, Olivieri 1882, 7Pines Resort Sardinia, Palace Merano, Castel Monastero, Alessia Rizzetto PR, Gruppo Censeo, Borgo Egnazia, Molino Pasini. Importante anche il contributo delle cantine Bellavista, Bertani, Planeta, Sette Ponti e Masciarelli, che hanno offerto i vini per la serata, oltre al supporto tecnico di DoubleJ e Uber.
La Women in Food Charity Dinner ha dimostrato come l’unione tra mondo dell’impresa, della ristorazione e della solidarietà possa generare valore concreto per la comunità. Un risultato che conferma la forza di una rete capace di trasformare la passione per il cibo e l’impegno sociale in un sostegno tangibile alla Ricerca medico-scientifica.


