Broncoscopia robotica: allo IEO il primo trattamento in Italia 

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La broncoscopia robotica rappresenta una delle innovazioni più recenti nella diagnosi e nel trattamento del tumore del polmone. Presso l’Istituto Europeo di Oncologia, questa tecnologia è impiegata nell’ambito della Pneumologia Interventistica, diretta dalla dottoressa Juliana Guarize, contribuendo all’evoluzione di tecniche diagnostiche e terapeutiche precise e meno invasive.  

Cos’è la broncoscopia robotica per i noduli polmonari 

I recenti sviluppi nelle tecniche diagnostiche, in particolare l’imaging avanzato, permettono oggi di identificare noduli polmonari in fase precoce e con maggiore accuratezza. Questo consente di intervenire tempestivamente, riducendo l’impatto delle cure sul paziente. 

In questo contesto si inserisce il broncoscopio robotico (ION) che, grazie a una sonda di termoablazione transbronchiale specificamente sviluppata, permette di diagnosticare e trattare un tumore polmonare di piccole dimensioni senza chirurgia tradizionale. Questo strumento consente di raggiungere noduli anche molto piccoli e situati nelle aree più periferiche del polmone, spesso difficili da individuare o trattare. 

Grazie a un sistema di navigazione avanzato e a immagini radiologiche TC integrate, il sistema robotico ION può muoversi all’interno del polmone con estrema precisione, arrivando esattamente nel punto in cui è necessario intervenire. In questo modo è possibile eseguire la diagnosi e, in alcuni casi, anche il trattamento senza ricorrere alla chirurgia. 

Come cambia il percorso per i pazienti 

Tradizionalmente, la presenza di un nodulo polmonare sospetto comporta diversi passaggi: esami diagnostici, biopsie, tempi di attesa e spesso un intervento chirurgico. La broncoscopia robotica permette invece di rendere questo percorso più rapido e meno invasivo

Un aspetto particolarmente innovativo è la possibilità di integrare alla biopsia anche la termoablazione, cioè il trattamento del tumore nella stessa seduta. Questo approccio rappresenta una novità importante e colloca lo IEO tra i primi centri in Europa ad applicare questa tecnica. 

Per quali pazienti è indicata 

La broncoscopia robotica per i noduli polmonari non sostituisce completamente la chirurgia, ma rappresenta un’opportunità per pazienti selezionati. Può essere particolarmente utile per chi non può affrontare un intervento chirurgico, per pazienti che hanno già subito resezioni polmonari che sviluppano un nuovo nodulo, pazienti con tumori multipli primitivi o metastasi polmonari. 

In questi casi, un approccio meno invasivo e ripetibile nel tempo può offrire un vantaggio concreto, riducendo l’impatto delle terapie e migliorando la gestione complessiva della malattia.

Il futuro della pneumologia interventistica 

La broncoscopia robotica per i noduli polmonari apre nuove prospettive nella cura dei tumori polmonari. In futuro, alcune forme di piccole dimensioni di questo tipo di tumore potranno essere trattate in modo minimamente invasivo, senza ricorrere alla chirurgia. 

Allo IEO il sistema robotico è attivo da novembre 2024 e sono già state eseguite oltre 600 procedure diagnostiche. Oggi, con l’integrazione delle tecniche ablative, la broncoscopia diventa un vero e proprio accesso terapeutico. 

Questo cambiamento rappresenta un’evoluzione importante: apre la strada a un approccio orientato alla personalizzazione delle cure e alla tutela della qualità di vita dei pazienti.

Il ruolo della Ricerca 

La Fondazione IEO MONZINO ETS sostiene la Ricerca medico-scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia, contribuendo a mettere a disposizione strumenti innovativi, come la broncoscopia robotica per i noduli polmonari, che aprono nuove opportunità di diagnosi e trattamento, permettendo ai medici di definire percorsi di cura personalizzati e attenti alla qualità di vita dei pazienti.

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