Eleonora Messuti è ricercatrice post-doc del laboratorio di Translational Oncology dell’Istituto Europeo di Oncologia, sostenuta da una borsa di studio della Fondazione IEO-MONZINO ETS.
Il suo lavoro di Ricerca è finalizzato a personalizzare le cure per il tumore mammario HER2 positivo, sviluppando strumenti diagnostici utili a orientare i trattamenti mirati.

“Ogni contributo, grande o piccolo, diventa parte di un percorso che può portare a nuove scoperte, a nuovi percorsi terapeutici efficaci e a una qualità di vita migliore per tante persone.” – Eleonora Messuti
Tumore al seno HER2 positivo: il ruolo della Ricerca
Il tumore non è una malattia unica, ma un insieme complesso di alterazioni biologiche. Per questo la Ricerca oncologica richiede un approccio multidisciplinare, capace di integrare aspetti molecolari, cellulari e clinici.
Lo studio di Eleonora Messuti si focalizza sul gene NF1, che può influenzare il comportamento del tumore e la risposta alle terapie.
Quando questo gene è mutato o assente, può modificare il modo in cui le cellule tumorali crescono e reagiscono ai farmaci. Per tale motivo, studiarne il funzionamento potrebbe contribuire ad aiutare i medici a scegliere il trattamento migliore e meno tossico per ogni paziente.
L’obiettivo è utilizzare NF1 come biomarcatore, ovvero come indicatore utile a orientare le scelte terapeutiche. In questo modo, è possibile adattare il trattamento al profilo specifico del tumore.
Come funzionano le nuove terapie
Una parte importante della Ricerca riguarda i farmaci-anticorpo coniugati, come il T-DM1, utilizzati nel trattamento del tumore al seno HER2 positivo.
Questi farmaci combinano due elementi: un anticorpo che riconosce le cellule tumorali e una molecola chemioterapica molto potente. In questo modo, il farmaco riesce a trasportare la terapia direttamente all’interno delle cellule colpite dalla malattia.
Non tutte le pazienti, però, rispondono allo stesso modo. I risultati ottenuti nel progetto di Ricerca hanno evidenziato che la perdita o la mutazione del gene NF1 può aumentare la sensibilità delle cellule tumorali a questo trattamento.
Per approfondire questo meccanismo, vengono utilizzate tecniche avanzate di editing genetico, come CRISPR e base editing, che permettono di riprodurre in laboratorio le mutazioni osservate nei pazienti e studiarne gli effetti.
Risultati e nuove prospettive
I risultati ottenuti mostrano che, in assenza della proteina NF1, le cellule tumorali diventano più sensibili all’azione del farmaco T-DM1.
Questo accade perché le cellule non riescono a riparare i danni cellulari causati dal trattamento e quindi muoiono più facilmente. A partire da questa osservazione, lo studio punta a identificare con precisione quali mutazioni di NF1 sono più rilevanti e quanto siano diffuse nei tumori delle pazienti.
L’obiettivo finale è elaborare un test clinico che permetta di valutare lo stato di NF1 e di orientare le scelte terapeutiche, in modo da sviluppare percorsi di cura adatti alle caratteristiche di ogni paziente.
Il valore del sostegno alla Ricerca
Trasformare un’idea in un progetto di studio concreto richiede risorse, strumenti e continuità.
La Ricerca sul tumore al seno HER2 positivo è un ambito in continua evoluzione, in cui l’analisi dei meccanismi molecolari e delle risposte ai farmaci contribuisce ad ampliare le conoscenze disponibili.
La nostra Fondazione sostiene la Ricerca medico-scientifica dello IEO, supportando il lavoro di medici, ricercatori e ricercatrici impegnati nello sviluppo di soluzioni terapeutiche mirate e attente alla qualità di vita dei pazienti.
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