Studio EPIFANIA: nuova prevenzione cardiovascolare

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La malattia aterosclerotica coronarica è una delle principali cause di morte nel mondo e può manifestarsi in forme molto diverse tra loro. Quando si presenta in modo acuto, come nell’infarto miocardico, può avere conseguenze gravi come l’insufficienza cardiaca o la morte improvvisa. Al contrario, nelle forme croniche, come l’angina da sforzo, l’evoluzione tende a essere più favorevole. Il Centro Cardiologico Monzino ha avviato lo studio EPIFANIA, che indaga le diverse forme con cui la patologia può manifestarsi. Questa Ricerca è fondamentale per la prevenzione cardiovascolare e offre nuove prospettive.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la gravità con cui la malattia si manifesta non dipende sempre dal grado di restringimento delle arterie coronarie. Anche lesioni considerate non ostruttive – cioè che non limitano significativamente il flusso di sangue – possono innescare eventi acuti. Questo aspetto rende difficile stimare il rischio reale di ogni paziente e dimostra i limiti dei tradizionali strumenti di valutazione, basati solo su fattori come età, sesso, fumo e colesterolo. 

Superare i limiti dei metodi diagnostici tradizionali

Oggi la diagnosi di malattia coronarica si basa principalmente su test funzionali, come le prove da sforzo, e su indagini invasive quali la coronarografia. Questi esami servono a individuare le stenosi e a capire chi può beneficiare di un intervento di rivascolarizzazione. Tuttavia, accade spesso che pazienti apparentemente a basso rischio – senza ischemia inducibile né fattori di rischio classici – vadano incontro a eventi cardiovascolari improvvisi.

È da questa consapevolezza che nasce EPIFANIA, uno studio clinico avviato circa nove anni fa presso il Centro Cardiologico Monzino. Il suo nome è l’acronimo di “È Prevedibile In quale Forma si verificherà la primA manifestazione cliNica in un Individuo con Aterosclerosi coronarica non ostruttiva?”. L’obiettivo è ambizioso: costruire un modello predittivo capace di identificare precocemente i soggetti realmente a rischio di eventi acuti, contribuendo alla prevenzione cardiovascolare.

Un approccio globale e multidimensionale

Lo studio EPIFANIA si distingue per un approccio integrato che combina due strumenti di grande innovazione. Da un lato, le tecnologie omiche, che permettono di analizzare in modo approfondito il patrimonio genetico e i processi molecolari delle cellule; dall’altro, la coronarotac con mezzo di contrasto (CCTA), un esame non invasivo che consente di visualizzare con elevata precisione la struttura delle arterie e le caratteristiche della placca aterosclerotica. 

L’obiettivo è individuare sottogruppi di pazienti con profili biologici e morfologici specifici, associati a diversi livelli di rischio: basso, intermedio o elevato. L’ipotesi principale è che esistano più forme di aterosclerosi coronarica, ciascuna con una propria evoluzione e un diverso potenziale di pericolo.

Dalla Ricerca alla medicina di precisione

Attraverso l’analisi combinata di dati genetici, molecolari e di imaging, EPIFANIA punta a sviluppare nuovi punteggi di rischio personalizzati, in grado di prevedere non solo la presenza della malattia, ma anche la sua possibile evoluzione. Ciò significa poter stratificare il rischio cardiovascolare in modo individuale, costruendo percorsi di prevenzione e monitoraggio su misura per ogni paziente. Lo studio EPIFANIA rappresenta quindi una pietra miliare verso la medicina predittiva.

L’obiettivo finale è arrivare a un semplice esame del sangue capace di identificare precocemente i soggetti a rischio di infarto o di altre complicanze cardiovascolari, da indirizzare verso indagini più approfondite e trattamenti preventivi mirati. Un traguardo che rappresenterebbe una vera rivoluzione nella prevenzione delle malattie coronariche. 

L’innovazione tecnologica al servizio della prevenzione

L’aspetto più innovativo dello studio risiede nella sua capacità di integrare conoscenze e strumenti diversi: 

  • l’analisi simultanea di molteplici fattori coinvolti nella “tempesta perfetta” delle sindromi coronariche;
  • l’impiego dell’imaging non invasivo ad alta definizione e della profilazione multiomica delle cellule circolanti, che consente di analizzare DNA, RNA, proteine e altri marcatori biologici nel sangue;
  • l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale per affinare le previsioni e identificare nuovi bersagli terapeutici personalizzati.

Anche l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche la cardiologia preventiva. Scopri come il Monzino utilizza l’AI per anticipare il rischio cardiovascolare in questo approfondimento.

Un nuovo paradigma per la salute del cuore

EPIFANIA rappresenta un passo decisivo verso una medicina cardiovascolare di precisione, capace di superare i confini dell’approccio tradizionale per abbracciare una visione più completa e predittiva. Prevenire l’infarto prima che si manifesti non è più un obiettivo irraggiungibile, ma una prospettiva concreta resa possibile dall’integrazione tra Ricerca clinica, tecnologia e innovazione diagnostica. Grazie a progetti di Ricerca come lo studio EPIFANIA il futuro della prevenzione cardiovascolare sarà sempre più personalizzato. 

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