Alimentazione e turni di lavoro: come gestirla? 

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Le nutrizioniste di Smartfood IEOil programma in Scienze della Nutrizione e Comunicazione dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, aiutano a fare chiarezza su un tema sempre più attuale: il rapporto tra turni di lavoro e abitudini alimentari.  

Un’organizzazione del lavoro sempre più diffusa 

Il lavoro su turni riguarda una parte crescente della popolazione attiva e coinvolge professioni molto diverse tra loro, dai servizi sanitari ai trasporti fino all’industria. Questa modalità organizzativa permette una continuità di servizi essenziali, ma introduce anche una variabilità importante nella routine personale

Quando gli orari di lavoro si spostano rispetto alla tradizionale giornata diurna, anche la struttura dei pasti tende a cambiare, con una maggiore difficoltà nel mantenere orari regolari e prevedibili. 

Il ruolo dei ritmi biologici 

Per comprendere cosa accade all’organismo, è utile ricordare che il corpo umano segue un orologio interno di circa ventiquattro ore, chiamato ritmo circadiano. Questo sistema regola numerose funzioni, tra cui l’equilibrio sonno/veglia, la produzione ormonale e il metabolismo

In condizioni fisiologiche, molte di queste funzioni sono sincronizzate con l’alternanza luce/buio. Quando questa sincronizzazione viene modificata in modo ripetuto, come accade talvolta nei lavori a turni, l’organismo si trova a dover adattare continuamente i propri ritmi. 

Alimentazione e adattamento quotidiano 

Uno degli aspetti più evidenti riguarda proprio il modo in cui si mangia. Orari irregolari e pause brevi possono influenzare la qualità e la distribuzione dei pasti. 

In queste condizioni, non è raro che la giornata alimentare perda una struttura stabile. Questo non dipende solo da scelte individuali, ma anche da fattori pratici come la stanchezza, la disponibilità di cibo sul luogo di lavoro e i tempi ridotti per consumare i pasti. 

Quando il metabolismo segue orari diversi 

Un elemento spesso sottovalutato è che anche i processi digestivi e metabolici non sono costanti durante le ventiquattro ore. Il corpo, infatti, è naturalmente predisposto a gestire meglio l’assunzione di cibo nelle ore diurne. 

Quando i pasti vengono consumati frequentemente di notte o in orari variabili, il sistema biologico deve adattarsi a condizioni meno abituali. Nel lungo periodo, questa discontinuità può rappresentare un fattore da considerare nell’equilibrio complessivo della salute

Le difficoltà pratiche dei turnisti

 Chi lavora su turni si confronta spesso con ostacoli concreti nella gestione dell’alimentazione. Tra questi rientrano la mancanza di tempo per organizzarsi, la fatica dopo ore di lavoro e la difficoltà di accedere a pasti equilibrati durante il turno, dove le opzioni disponibili (spesso alle macchinette) sono limitate e basate su alimenti poco salutari come snack dolci e salati.  

Trovare un equilibrio possibile 

Non esiste un’unica modalità valida per tutti, ma alcune strategie possono aiutare a mantenere una maggiore regolarità. Anche in presenza di turni variabili, può essere utile dare una struttura alla giornata alimentare, cercando di distribuire i pasti in modo più equilibrato possibile. 

Nella pratica, la gestione dell’alimentazione varia in base all’orario di lavoro. Chi inizia molto presto può organizzare una colazione completa da consumare durante la prima pausa e prevedere eventuali spuntini in funzione dell’orario del pranzo. Nei turni pomeridiani e serali è utile distribuire i pasti in modo da evitare lunghi intervalli a digiuno, mentre durante il lavoro notturno può essere vantaggioso programmare in anticipo piccoli spuntini leggeri e curare particolarmente l’idratazione. Anche dopo una notte di lavoro è importante non trascurare l’organizzazione dei pasti: avere a disposizione soluzioni semplici ed equilibrate aiuta a evitare scelte dettate dalla stanchezza e favorisce il recupero dei normali ritmi quotidiani. 

Il ruolo della Ricerca 

La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene la Ricerca medico-scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino, supportando lo sviluppo di nuove conoscenze e la diffusione di una cultura della prevenzione basata sulle evidenze scientifiche.  

Investire nella Ricerca significa offrire alle persone gli strumenti per compiere scelte consapevoli e migliorare la loro qualità di vita. Per questo con una donazione riceverai alcune ricette sviluppate secondo i principi della sana alimentazione, utili per organizzare i pasti in modo pratico ed equilibrato anche quando si lavora su turni. 

Se vuoi saperne di più: leggi l’articolo completo sul sito Smartfood 

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