Tumore Testa-Collo: PARP-inibitori come terapia innovativa

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

Il tumore della testa e del collo (HNC), sia quando è causato dal virus HPV (HPV+) sia quando non lo è (HPV-), viene di solito trattato con un mix di chirurgia, radioterapia e chemioterapia a base di platino. Questi trattamenti funzionano, ma possono provocare effetti collaterali anche importanti, sia subito dopo la terapia sia a lungo termine. Per questo motivo, i medici cercano modi sempre più sicuri e personalizzati per trattare e curare i pazienti, ad esempio riducendo le dosi dei farmaci senza perdere efficacia.

Gli inibitori di PARP

Una nuova prospettiva di cura sono gli inibitori di PARP, farmaci di nuova generazione che agiscono bloccando i sistemi di riparo del DNA nelle cellule tumorali. Questo porta all’accumulo di danni genetici e rende le cellule più sensibili alla chemioterapia e alla radioterapia, aumentando l’efficacia dei trattamenti. Questi inibitori, come l’olaparib, sono già utilizzati con successo nel trattamento del tumore ovarico caratterizzato da difetti nei sistemi di riparo del DNA.

Un recente studio guidato dalla Dott.ssa Susanna Chiocca del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia e pubblicato su Oral Oncology (Citro et al., 2025) ha valutato l’efficacia dell’olaparib in combinazione con la chemioterapia a base di cisplatino in modelli preclinici di HNC HPV+ e HPV-. I risultati hanno mostrato che la somministrazione combinata dei due farmaci può essere effettuata in sicurezza, ottenendo un’efficacia paragonabile a quella della chemioterapia ad alte dosi, ma con minori effetti collaterali.

Meccanismi molecolari e sensibilità alle terapie

Lo studio ha mostrato che le cellule dei tumori testa-collo HPV positivo (HPV+) rispondono meglio all’inibitore di PARP rispetto a quelle HPV-. Questo è dovuto all’azione delle proteine E6 ed E7 del virus HPV, che rendono più difficile alle cellule riparare i danni al DNA. La combinazione di olaparib con cisplatino ha aumentato i danni al DNA non riparato, potenziando l’effetto della terapia. Anche le cellule HPV-, di solito meno sensibili, hanno reagito positivamente alla combinazione, suggerendo che questa strategia potrebbe funzionare su un maggior numero di pazienti.

L’uso combinato di cisplatino e olaparib permette di ridurre le dosi di ciascun farmaco senza perdere efficacia, rendendo i trattamenti ancora più sicuri e tollerabili. Questi risultati preclinici supportano l’inserimento degli inibitori di PARP nei protocolli standard, sia per tumori HPV+ sia HPV-, con l’obiettivo di migliorare la risposta al trattamento e la qualità della vita dei pazienti.

Sostieni la Ricerca

La Ricerca clinica e preclinica sugli inibitori di PARP rappresenta un passo avanti fondamentale nella cura dei tumori testa-collo. Sostenere questi studi significa contribuire allo sviluppo di terapie sempre più efficaci e sicure, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Scegli di fare la differenza oggi: sostieni la Ricerca oncologica dell’Istituto Europeo di Oncologia e contribuisci a dare speranza ai pazienti affetti da tumore testa-collo. Ogni donazione supporta studi innovativi e percorsi terapeutici personalizzati.

logo-cerchi copy 2Created with Sketch.

DONA ORA

Costruiamo insieme il futuro della cura delle malattie oncologiche: AIUTACI A FARLO!

×