Il tumore del polmone rappresenta una delle principali e più gravi sfide oncologiche che riguardano i Paesi industrializzati. Si tratta infatti della prima causa di morte per neoplasia, con un tasso di mortalità che supera quello di altre forme tumorali più frequentemente diagnosticate, come il tumore al seno o quello al colon-retto. In questo scenario, la prevenzione del tumore al polmone gioca un ruolo decisivo: informare, ridurre i fattori di rischio e promuovere la diagnosi precoce.
In Italia, si contano circa 35.000–40.000 nuovi casi ogni anno. Si colloca al primo posto come causa di morte oncologica negli uomini (81 ogni 100.000) e al secondo posto nelle donne (12 ogni 100.000).
Oltre a questi dati, di per sé già preoccupanti, un’altra fonte di allarme arriva all’incidenza di questo tumore: la costante crescita dei casi, soprattutto in età avanzata.
Indice articolo:
- i fattori di rischio del tumore al polmone
- la prevenzione primaria
- la prevenzione secondaria
- l’importanza della Ricerca per migliorare la prevenzione e non solo
- cosa puoi fare tu per aiutare la Ricerca
Quali sono i fattori di rischio del tumore al polmone?
I principali fattori di rischio del tumore al polmone includono:
- fumo di sigaretta (80-90% dei casi nei Paesi sviluppati), con rischio crescente in base alla durata e all’intensità del consumo
- inquinamento atmosferico soprattutto in aree urbane e industriali, dove le polveri sottili aumentano significativamente il rischio
- esposizione ad agenti tossici industriali, in primis l’amianto, materiale ancora presente in alcune strutture (nonostante le normative di messa al bando), che spesso agisce in sinergia con il fumo, favorendo lo sviluppo di neoplasie
- esposizione al radon, gas radioattivo naturale che può accumularsi negli ambienti chiusi, come abitazioni e luoghi di lavoro. In Italia, secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità, è considerato la seconda causa di tumore polmonare nei non fumatori
- altre sostanze presenti soprattutto in ambito lavorativo, riconosciute come agenti cancerogeni per il polmone dall’OMS, pur avendo un impatto relativamente minore: ne sono a rischio i lavoratori di raffinerie, autisti e vigili urbani.
La prevenzione primaria del tumore ai polmoni
Per prevenzione primaria del tumore al polmone si indicano tutte quelle abitudini che possono essere attivate in autonomia e, se portate avanti correttamente e costantemente, possono ridurre i fattori di rischio.
- La principale e più importante è smettere di fumare, che abbassa notevolmente il rischio di sviluppare la malattia anche dopo anni di dipendenza, con benefici che iniziano già nei primi anni dalla cessazione e aumentano con il tempo.
- Adottare misure di prevenzione ambientale per evitare l’esposizione al gas radon presente in molte abitazioni e uffici, attraverso una corretta ventilazione degli spazi chiusi, controlli dosimetrici e interventi strutturali per ridurre la concentrazione del gas.
- Limitare il più possibile l’esposizione all’inquinamento atmosferico. Non solo restando lontani dalle zone più inquinate, ma anche sostenendo e rispettando le politiche pubbliche orientate al miglioramento della qualità dell’aria, riducendo le proprie emissioni nocive e promuovendo una mobilità più sostenibile.
- Infine, chi è stato in contatto con l’amianto dovrebbe effettuare controlli periodici anche in assenza di sintomi, per individuare precocemente eventuali alterazioni a carico dell’apparato respiratorio.
Tumore al polmone: la prevenzione secondaria
La prevenzione secondaria ha invece l’obiettivo di intercettare il tumore al polmone in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono significativamente più alte.
Questo approccio è particolarmente importante per una patologia come il tumore al polmone, che nella maggior parte dei casi viene diagnosticata in stadio avanzato, con limitate opzioni terapeutiche curative.
Tra le principali forme di prevenzione secondaria del tumore al polmone ci sono:
- Screening
- Radiografia del torace
- PET TC
- Risonanza magnetica
Screening – prevenzione del tumore al polmone
Un ruolo centrale nella prevenzione secondaria del tumore al polmone è svolto dallo screening con Tomografia Computerizzata a basso dosaggio.
Si tratta di una tecnica diagnostica che consente, con un esame rapido e non invasivo, di rilevare precocemente noduli sospetti nei polmoni, comprese lesioni polmonari anche molto piccole, con un’esposizione minima alle radiazioni.
Lo IEO ha promosso e promuove attivamente lo screening attraverso iniziative su larga scala, come il:
- “Truck della Prevenzione”, un programma itinerante, sostenuto dalla Fondazione IEO-MONZINO, che ha offerto circa 1300 esami gratuiti negli ultimi 2 mesi del 2024.
- Check-up FOCUS, percorso diagnostico rivolto a persone considerate a rischio elevato.
Radiografia del torace – prevenzione del tumore ai polmoni
La radiografia del torace è un esame clinico considerato di primo livello. Utilizza i raggi X per visualizzare i polmoni, ma ha una sensibilità decisamente limitata e, in presenza del tumore al polmone di piccole dimensioni o lesioni localizzate in aree periferiche, non garantisce una buona rilevazione.
Inoltre, è controindicata in gravidanza, soprattutto nei primi mesi, mentre può essere eseguita in presenza di dispositivi come i pacemaker, poiché non ne altera il funzionamento.
PET-TC – prevenzione del tumore al polmone
Se lo screening con TC a basso dosaggio rileva noduli grandi o sospetti, si ricorre a esami di approfondimento come la PET-TC.
Parliamo di un esame di secondo livello impiegato per la stadiazione della neoplasia sospetta o già accertata. Questo consente di distinguere il tessuto tumorale attivo da quello non neoplastico e di identificare metastasi linfonodali o a distanza. Inoltre, può guidare il medico nella scelta del punto esatto in cui effettuare una biopsia, analizzando le aree più attive della massa.
Risonanza magnetica – prevenzione del tumore al polmone
La risonanza magnetica (RM) fa parte della prevenzione secondaria del tumore al polmone, ma solo per diagnosticare forme localizzate al torace e valutare con maggiore precisione le strutture toraciche di confine. Non utilizza radiazioni ionizzanti e fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli, risultando utile in caso di dubbio sull’estensione locale del tumore.
L’importanza della Ricerca per migliorare la prevenzione sui tumori ai polmoni
Accanto alla prevenzione primaria che aiuta a ridurre i fattori di rischio noti e la prevenzione secondaria che permette di individuare la malattia in fase precoce, è la Ricerca medico-scientifica a rappresentare la chiave per il futuro.
Infatti, solo grazie alla Ricerca si possono sviluppare strumenti sempre più precisi, accessibili e innovativi per:
- identificare nuovi fattori di rischio
- sviluppare nuove strategie per la prevenzione e la diagnosi precoce
- migliorare la terapia per salvare vite prima ancora che compaiano i sintomi del tumore al polmone.
Già importanti passi sono stati compiuti grazie alla Ricerca. Un’importante rivoluzione arriva dallo IEO attraverso:
- Nuovi farmaci a bersaglio molecolare, progettati per colpire specifiche mutazioni del tumore ed essere più selettivi, con effetti collaterali più tollerabili rispetto alla chemioterapia tradizionale.
- L’immunoterapia che ha aperto un nuovo capitolo nella cura del tumore del polmone: agendo direttamente sul sistema immunitario, lo aiuta a riconoscere e combattere le cellule tumorali, con risultati significativi anche in pazienti con malattia avanzata.
- La diagnosi molecolare, che consente di identificare alterazioni genetiche attraverso tecniche avanzate, come il sequenziamento NGS (Next-Generation Sequencing), al fine di costruire un percorso di cura integrato e personalizzato.
- Numerosi studi sperimentali, che testano nuove combinazioni di farmaci o molecole in grado di superare la resistenza ai trattamenti esistenti, come lo studio MARIPOSA-2, che combina un anticorpo bispecifico con la chemioterapia, configurandosi come una delle frontiere più promettenti.
- Sempre dallo IEO arriva una novità in fatto di Ricerca innovativa legata ai tumori polmonari non operabili, grazie all’accesso a cure personalizzate e all’avanguardia che uniscono medicina di precisione, analisi genetica del tumore, diagnosi molecolare e immunoterapia.
Metodi innovativi dalla Ricerca per la diagnosi precoce
Lo IEO è anche impegnato nello sviluppo di metodi innovativi per la diagnosi precoce.
Ne è un esempio l’analisi di biomarcatori molecolari (proteine nel sangue o nelle urine, composti volatili nel respiro) che distinguono i pazienti con tumore al polmone dai soggetti sani ad alto rischio e le tecnologie avanzate basate sull’identificazione di una “firma biologica” del tumore nel respiro.
Questi approcci, ancora in fase di validazione, rappresentano il futuro della prevenzione secondaria per aumentare significativamente il numero di diagnosi precoci.
Il naso elettronico per identificare il tumore al polmone al suo stadio iniziale
Nel percorso verso una diagnosi sempre più precoce del tumore al polmone, uno strumento rivoluzionario in fase di sviluppo presso lo IEO, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata è il naso elettronico.
Si tratta di una nuova tecnologia capace di rilevare composti organici volatili (VOC) presenti nel respiro e di identificare precocemente l’eventuale presenza di tumore al polmone, con una sensibilità del 92% e in modo completamente non invasivo.
Il dispositivo è semplice da usare e potrebbe essere impiegato in ambito di screening, anche su larga scala. Il progetto rappresenta un passo avanti verso la diagnosi precoce, fondamentale per migliorare la prognosi di una delle neoplasie più letali a livello globale.
Approfondisci l’argomento, leggi l’articolo:
Naso Elettronico per la diagnosi precoce del tumore al polmone
Cosa puoi fare tu per aiutare la Ricerca sui tumori ai polmoni
La letalità del tumore al polmone non è solo dovuta alla sua complessità biologica, ma in parte anche alla diagnosi tardiva.
Per permettere alla Ricerca di fare passi avanti e rendere questa malattia sempre più curabile, è fondamentale che il contributo economico in questa direzione sia costante e continuo.
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