La protonterapia rappresenta una delle innovazioni più importanti della radioterapia moderna e continua a evolversi anche grazie alla Ricerca.
Presso l’Istituto Europeo di Oncologia, il Dottor Giovanni Carlo Mazzola della Divisione di Radioterapia, contribuisce a studi che hanno l’obiettivo di sviluppare nuovi trattamenti precisi, efficaci e personalizzati, ampliando le possibilità di cura per un numero crescente di pazienti.
Una nuova frontiera della radioterapia
La protonterapia utilizza fasci di protoni invece dei tradizionali raggi X, consentendo di concentrare la dose di radiazione con estrema precisione all’interno del tumore e di ridurre l’esposizione dei tessuti sani circostanti.
Allo IEO questa tecnologia è disponibile grazie al Proton Center, attivo dal 2023, che ha reso la protonterapia parte integrante dell’attività clinica e di Ricerca. Ad oggi sono stati infatti trattati ben 500 pazienti con questa tecnologia.
Come funziona la protonterapia
La differenza principale tra radioterapia tradizionale e protonterapia riguarda il modo in cui viene rilasciata l’energia.
Nella radioterapia convenzionale i raggi X attraversano il corpo, rilasciando una parte della dose di radiazione lungo il percorso prima di raggiungere il tumore e continuando a depositarne anche oltre la lesione. I protoni, invece, rilasciano la maggior parte della loro energia direttamente nel punto programmato, permettendo di concentrare il trattamento sulla lesione e di limitare l’esposizione dei tessuti circostanti.
Quando la protonterapia può fare la differenza
La protonterapia non sostituisce la radioterapia convenzionale, ma rappresenta un’opzione aggiuntiva che può offrire vantaggi in specifiche situazioni cliniche selezionate.
Può essere utilizzata, ad esempio, per tumori localizzati in prossimità di strutture particolarmente sensibili come encefalo, midollo spinale o apparato visivo. È inoltre una possibilità terapeutica importante per alcune neoplasie con conformazioni particolarmente complesse oppure per tumori poco sensibili alla radioterapia convenzionale, come alcuni sarcomi.
Proprio i sarcomi rappresentano una delle sfide più complesse dell’oncologia. Si tratta di tumori rari che richiedono competenze multidisciplinari e trattamenti personalizzati.
Presso lo IEO è stato sviluppato un Hub dedicato ai sarcomi, dove specialisti di diverse discipline collaborano per individuare il percorso di cura più adatto a ciascun paziente.
Il valore della Ricerca sostenuta dalla Fondazione
Ogni progresso nella protonterapia nasce da anni di Ricerca.
Per questo la Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene il lavoro di medici, ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Europeo di Oncologia che lavorano ogni giorno per trasformare le nuove conoscenze in possibilità di cura concrete per i pazienti.

