Cardio-GPS: una mappa per la cardioprotezione

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Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo e colpiscono milioni di persone ogni anno, impattando sulla salute pubblica e sui costi sanitari. 
Nei pazienti con diabete di tipo 2, il rischio cardiovascolare è da due a quattro volte superiore rispetto alla popolazione generale. 

Nuove classi di farmaci per la cura del diabete hanno dimostrato effetti protettivi sul cuore e sui vasi. Una possibile rivoluzione nel trattamento della malattia diabetica e una nuova prospettiva terapeutiche anche per i pazienti non diabetici.

In questo contesto nasce Cardio-GPS. Un progetto del Centro Cardiologico Monzino dedicato a comprendere come alcuni farmaci per il diabete possano offrire una protezione significativa al cuore.

Cardio-GPS, di cosa si tratta? 

Il progetto si pone l’obiettivo di comprendere i meccanismi con cui la combinazione di due classi di farmaci esercita una protezione su cuore e metabolismo. È importante sottolineare che questi effetti cardioprotettivi sono stati osservati sia in individui diabetici che in quelli non diabetici. Questo amplia significativamente la gamma di pazienti che possono beneficiare delle terapie. Tuttavia, i meccanismi molecolari e cellulari alla base di questi benefici non sono ancora completamente compresi. 

Le due classi di farmaci agiscono con meccanismi differenti, ma potenzialmente complementari.
GLP-1 RA migliorano la secrezione di insulina, riducono l’appetito e favoriscono la perdita di peso. Inoltre esercitano effetti diretti sul cuore, migliorando la funzione endoteliale e riducendo lo stress ossidativo.
Gli SGLT2-i, invece, agiscono a livello renale riducendo la glicemia attraverso l’eliminazione del glucosio nelle urine, ma hanno mostrato sorprendenti effetti positivi anche sul cuore, tra cui la riduzione dell’ipertrofia e dell’infiammazione miocardica. 

Capire se e come la combinazione di queste due terapie generi una cardioprotezione additiva o sinergica rappresenta la sfida principale del progetto Cardio-GPS. Esso si propone di esplorare le interazioni tra metabolismo, infiammazione e sistema immunitario nel contesto della terapia combinata con GLP-1 RA e SGLT2-i. L’obiettivo è di costruire una vera e propria “mappa della cardioprotezione”. Una guida personalizzata che consenta di adattare la terapia alle caratteristiche biologiche di ciascun paziente, chiarendo come questi farmaci agiscano sulle cellule del cuore e sui meccanismi che regolano la risposta infiammatoria dopo un danno ischemico. Inoltre si propone di identificare le vie metaboliche coinvolte e i possibili biomarcatori in grado di prevedere l’efficacia del trattamento. 

Cosa si sta facendo al centro cardiologico Monzino? 

Il progetto Cardio-GPS, coordinato dal Dott. Stefano Genovese, Direttore dell’Unità di Diabetologia e Malattie Metaboliche del Centro Cardiologico Monzino e  dal Dott. Nuno Guimaraes Camboa, Responsabile dell’Unità di Meccanismi Molecolari del Rimodellamento Cardiovascolare nasce dall’integrazione tra Ricerca clinica e Ricerca di base. L’ obiettivo è ambizioso: comprendere come la combinazione dei farmaci GLP-1 RA e SGLT2-i possa contribuire alla protezione del cuore e alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari nei pazienti diabetici. 

La Ricerca si sviluppa attraverso un approccio multidimensionale che unisce l’analisi dei meccanismi cellulari, lo studio dei biomarcatori e l’elaborazione di modelli predittivi. Parallelamente, lo studio coinvolge pazienti in trattamento con GLP-1 RA e SGLT2-i, da cui vengono raccolti campioni biologici e dati clinici. Questi materiali vengono analizzati con tecnologie di proteomica di nuova generazione, che consentono di misurare migliaia di proteine e peptidi correlati alla salute cardiometabolica. I dati ottenuti vengono poi integrati con parametri clinici e di imaging, dando vita a una banca dati unica, capace di restituire una visione d’insieme degli effetti delle terapie sull’organismo. 

L’unione di queste informazioni rappresenta “il cuore” del progetto. Attraverso strumenti informatici per l’analisi integrata dei dati, i ricercatori elaborano modelli predittivi in grado di correlare variabili genetiche, trascrittomiche e cliniche, individuando pattern che aiutano a prevedere la risposta individuale ai trattamenti.

L’importanza del sostegno alla Ricerca

Il progetto è sostenuto attraverso il Bando Progetti di Ricerca della Fondazione IEO-MONZINO. Un supporto che permette l’avanzamento della Ricerca verso una nuova frontiera della cardiologia personalizzata. In questo modo la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari non si limitano più al controllo dei sintomi, ma si fondano sulla comprensione profonda dei meccanismi biologici individuali. 

Ogni nuova scoperta nasce dalla dedizione dei ricercatori. Sostenere la Ricerca significa contribuire allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, con l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti. Scegli di fare la differenza: sostieni la Ricerca cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino e aiuta a trasformare la scienza in nuove possibilità di cura per tutti. 

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