La nuova frontiera dell’oncologia passa dalla radiologia interventistica

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Con la realizzazione della nuova sala ibrida, l’Istituto Europeo di Oncologia rafforza il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica nella cura personalizzata e mini-invasiva dei tumori.

«Grazie all’innovazione tecnologica possiamo vedere sempre più in profondità, intervenire con precisione millimetrica e anticipare la malattia. È questa la direzione in cui si muove la Radiologia Interventistica e con l’apertura della nuova sala ibrida in IEO, il futuro è già qui.» 

A parlare è il Dr. Franco Orsi, Direttore della Divisione di Radiologia Interventistica dello IEO, che racconta con passione il significato di un cambiamento epocale nella cura dei tumori. Con la realizzazione di IEO3 e l’implementazione del comparto operatorio, lo IEO si prepara ad accogliere una sala ibrida di ultima generazione, dedicata specificatamente alla Radiologia Interventistica oncologica. Qui, procedure mini-invasive guidate da imaging avanzato offriranno trattamenti oncologici altamente efficaci, precisi e personalizzati, evitando quando possibile il ricorso alla chirurgia tradizionale. 

«Questa tecnologia rappresenta un salto qualitativo straordinario. Non solo possiamo curare meglio, ma possiamo intervenire prima. Siamo in grado di trattare il tumore quando è ancora in fase precoce, aumentando enormemente le probabilità di successo con approcci minimamente invasivi. È un cambiamento radicale di paradigma nella medicina oncologica. Siamo cioè in grado di capitalizzare l’opportunità di diagnosi sempre più precoci, trasformandola in un reale vantaggio terapeutico grazie a trattamenti mirati, mini-invasivi ed efficaci, che superano i limiti della chirurgia tradizionale.», spiega il Dr. Orsi. 

La sala ibrida è uno spazio altamente tecnologico, specificamente progettato per la Radiologia Interventistica, dove sofisticate tecniche di imaging in tempo reale – come TAC, angiografia digitale ecografia e fusione di immagini – guidano interventi mini-invasivi. I radiologi interventisti utilizzano strumenti miniaturizzati che raggiungono il tumore attraverso minuscole incisioni cutanee, senza l’invasività e il trauma associati alla chirurgia tradizionale. 

Da supporto a pilastro dell’oncologia

Fino a pochi anni fa, la Radiologia Interventistica era considerata prevalentemente una specialità diagnostica. Oggi è uno dei pilastri fondamentali della moderna terapia oncologica. Attraverso piccoli accessi cutanei, sotto guida di immagini precise, è possibile trattare tumori con efficacia comparabile alla chirurgia tradizionale, ma con impatti drasticamente ridotti sul paziente. 

Questa disciplina permette di intervenire in profondità nel corpo umano, con impatti minimi per il paziente. E grazie all’integrazione con software potenziati da intelligenza artificiale, i medici possono analizzare, pianificare e monitorare gli interventi con un livello di dettaglio e predizione mai raggiunto prima. 

«In molti casi non è più necessario sottoporsi a interventi chirurgici invasivi – continua il Dr. Orsi –. Trattiamo tumori mediante procedure percutanee, riducendo significativamente i tempi di degenza, velocizzando il recupero e permettendo cure efficaci anche a pazienti più fragili o con condizioni mediche complesse.» 

Investire in innovazione per moltiplicare le cure

La nuova sala ibrida dedicata alla Radiologia Interventistica, che sarà attiva presso lo IEO – la seconda di questo tipo in Italia dopo quella già operativa nell’Istituto dal 2019 – rappresenta un investimento cruciale in cure più precise, efficaci e accessibili. Questa struttura permetterà di aumentare il numero di pazienti trattabili, di personalizzare ulteriormente i percorsi terapeutici e di ridurre sensibilmente i tempi di ricovero. 

«Per noi l’innovazione non è una promessa futura: è il nostro presente. Ed è grazie al sostegno di chi crede nella ricerca e nella cura che possiamo continuare a costruirlo», conclude Dr. Orsi. 

Sostieni l’innovazione medico-scientifica

Il futuro della cura oncologica si costruisce oggi, grazie all’impegno nella Ricerca e alla generosità di chi sceglie di sostenere progetti concreti. Con una donazione alla Fondazione IEO-MONZINO ETS, puoi contribuire all’allestimento tecnologico della nuova sala ibrida e offrire a sempre più persone accesso a cure d’avanguardia, mini-invasive e altamente efficaci. 

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