Il 31 maggio è la Giornata Mondiale contro il Fumo, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare sui danni provocati dal tabacco. In questa occasione vogliamo approfondire le conseguenze del tabagismo sulla salute, ricordando quanto la prevenzione e la Ricerca siano fondamentali per ridurre il numero di malattie ad esso collegate.
Il fumo danneggia tutto l’organismo: le sostanze prodotte dalla combustione del tabacco possono favorire lo sviluppo di tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie croniche. Anche il sistema nervoso, il sistema immunitario, la pelle e il cavo orale possono subire effetti negativi importanti.
È importante ricordare che anche l’esposizione al fumo passivo rappresenta un rischio significativo per la salute. L’esposizione prolungata al fumo di sigaretta aumenta infatti il rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche anche nei non fumatori, in particolare nei bambini.
Fumo e tumore al polmone
Uno dei principali rischi legati al fumo è lo sviluppo del tumore al polmone, un legame ormai confermato da numerosi studi scientifici. Si stima infatti che circa il 70% delle neoplasie polmonari sia associato al consumo di tabacco. In Italia, solo nel 2024, sono state registrate oltre 44 mila nuove diagnosi di tumore al polmone.
In questi casi la diagnosi precoce può fare la differenza, perché permette di intervenire quando la malattia è ancora in fase iniziale. È il motivo per cui, negli ultimi anni, si è lavorato molto sul tema dello screening nei forti fumatori. Gli studi hanno dimostrato che controlli periodici con TAC torace a basso dosaggio possono aumentare le possibilità di individuare il tumore in fase iniziale e ridurre la mortalità.
Fumo e cuore
La Giornata Mondiale contro il Fumo è anche un’occasione per ricordare quanto il tabacco sia dannoso per il cuore e per i vasi sanguigni.
Fumare aumenta il rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari attraverso diversi meccanismi. Le sostanze contenute nel fumo danneggiano le pareti dei vasi sanguigni, favoriscono l’aterosclerosi e aumentano la pressione arteriosa.
Inoltre, il monossido di carbonio riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti, compreso il cuore. Il fumo aumenta anche la tendenza alla formazione di coaguli, incrementando il rischio di trombosi.
Alcuni studi condotti dal Centro Cardiologico Monzino hanno evidenziato come anche una sola sigaretta possa compromettere temporaneamente la funzionalità dell’endotelio, il sottile rivestimento interno dei vasi sanguigni.
Un aiuto dallo IEO: il centro antifumo
Interrompere il consumo di tabacco, però, non è semplice. Fumare non rappresenta un vizio o un’abitudine ma una vera e propria dipendenza, che ha radici fisiche dovute alla presenza di nicotina e psicologiche, le quali trovano la loro origine nella funzione che la sigaretta ricopre per ciascuna persona. Aspetti fisici e psicologici interagiscono tra di loro rendendo particolarmente insidiosa la sospensione.
Per questo motivo, allo IEO è attivo uno sportello dedicato al supporto per smettere di fumare, con percorsi personalizzati costruiti sulle esigenze della singola persona. Comprendere radici psicologiche e fisiche che sostengono nel tempo il comportamento di fumo e affrontare le difficoltà legate alla cessazione rappresenta un passaggio fondamentale per aiutare chi desidera smettere di fumare.
Smettere di fumare: un percorso possibile
Smettere di fumare porta benefici concreti già dopo poche ore. Nel breve periodo infatti diminuiscono la pressione arteriosa e il livello di monossido di carbonio nel sangue, mentre nel tempo migliorano respirazione, circolazione e salute cardiovascolare.
Già dopo 20 minuti dalla sospensione del fumo la pressione arteriosa tende a ridursi. Dopo pochi giorni, migliorano ossigenazione e respirazione; nel tempo diminuisce il rischio di infarto, ictus e tumori correlati al tabacco.
Anche il rischio di sviluppare tumori si riduce progressivamente negli anni successivi alla sospensione del fumo. Per i pazienti oncologici, inoltre, interrompere il fumo è particolarmente importante perché può migliorare la risposta alle terapie e contribuire a ridurre il rischio di recidive o di nuovi tumori.
Vuoi capire quanto sei pronto a smettere?
Smettere di fumare è un percorso personale, fatto di motivazioni, abitudini e bisogni diversi per ciascuno. A volte il primo passo è semplicemente fermarsi a capire da dove nasce il desiderio di cambiare.
Ogni persona affronta il cambiamento in modo diverso: c’è chi è già pronto a smettere e chi sta ancora cercando le motivazioni giuste per iniziare. Capire il proprio livello di motivazione può essere un primo passo concreto.
Rispondi a questo breve quiz per scoprire il tuo livello di motivazione a smettere.
Il valore della Ricerca
La Giornata Mondiale contro il Fumo ricorda quanto sia importante studiare gli effetti del tabacco e sviluppare strategie efficaci per aiutare le persone a smettere significa migliorare concretamente la loro salute e qualità di vita.
La Fondazione IEO-MONZINO ETS sostiene la Ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino, supportando il lavoro di medici, ricercatori e ricercatrici impegnati nello sviluppo di nuove conoscenze, terapie e percorsi personalizzati per i pazienti.
Se desideri fare un primo passo per smettere di fumare o aiutare una persona cara a farlo, puoi sostenere la Ricerca con una donazione.
Come ringraziamento, riceverai una guida con 7 consigli pratici per iniziare un percorso concreto verso una vita senza fumo.

